Consulenti finanziari, vettori del rilancio e di scelte d'investimento coerenti al PNRR

Consulenza, Consulenti finanziari, vettori del rilancio e di scelte d'investimento coerenti al PNRR
Consulentia 2022

La centralità del ruolo del consulente finanziario per veicolare i risparmi degli italiani verso l’economia reale e gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Un compito reso ancora più importante nell'incertezza economica in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina. Questo il tema al centro della conferenza “Il valore della consulenza finanziaria nel sostegno al PNRR”, dell’ultimo giorno di Consulentia 2022 a Roma, a cui hanno partecipato alcune figure di spicco del mondo politico e economico. Il dibattito ha avuto inizio con un messaggio inviato alla platea dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, che ha definito il consulente: “Un vettore per favorire scelte di investimento coerenti agli obiettivi che si è dato il Paese tramite il PNRR”.

La parola è poi passata al professore di Finanza aziendale della Bocconi Carlo Maria Pinardi e presidente di Analysis, società di servizi informatici per le scelte sui mercati finanziari.“Siamo in presenza di una tempesta perfetta”, dice Pinardi. “Eravamo appena convalescenti dalla pandemia e sono arrivati la guerra, il tapering delle banche centrali, l’inflazione ed è tornata di moda una parola preoccupante come stagflazione”. In questa fase delicata secondo Pinardi i consulenti sono chiamati alla missione di informare e formare i risparmiatori: "I consulenti devono essere i traghettatori del risparmio verso gli obiettivi economici del Paese per rilanciare i settori produttivi”, afferma.

Il ruolo sociale dei consulenti

Il presidente di ANASF Luigi Conte, padrone di casa della tre giorni romana, ha dichiarato: “Ci auspichiamo che gli investimenti del PNRR potranno dare un valore qualitativo alla crescita del Paese. I consulenti finanziari sono chiamati a partecipare al rilancio di un Paese che ha sofferto molto in questi ultimi anni”. Per Federico Freni, sottosegretario del ministero dell’Economia e delle Finanze il ruolo dei consulenti sarà essenziale perché sono a stretto contatto con le famiglie: “abbiamo un tasso di risparmio altissimo ma una bassa propensione alla pianificazione finanziaria e al mantenimento di piani di investimento”, ha spiegato. Secondo Freni per invertire questa tendenza risulta indispensabile un aumento del livello di educazione finanziaria dei risparmiatori italiani. "Ma la politica deve esser la prima a dare il buon esempio”, ha replicato Luigi Marattin, presidente della VI Commissione Finanze della Camera. “La politica non ha aiutato a lanciare un messaggio di educazione finanziaria”, afferma portando l’esempio dell’elevato debito pubblico italiano, frutto secondo la sua analisi della cattiva abitudine della classe dirigente di concertarsi solo sul breve periodo. Tornando al PNRR e alla questione sorta recentemente alla ribalta di riscriverlo in base al nuovo scenario del caro energia e la guerra, la Senatrice della 5ª Commissione Bilancio Fiammetta Modena ha dichiarato: “Il primo obbligo della politica è dare un messaggio chiaro rispetto al PNRR”.

“Le risorse del piano di ripresa sono pensate per consentire lo sviluppo su un orizzonte temporale di dieci/vent’anni. Ma non saranno sufficienti e bisognerà aggiungere risorse private”, ha detto Patrizia De Luise. Secondo la presidente di Confesercenti entra in gioco la professionalità dei consulenti ,“per canalizzare i risparmi verso li sviluppo del mercato interno”.

Per Alfonsino Mei, presidente della Fondazione Enasarco il PNRR chiama all’appello tutti, pubblico e privato. “Gli investitori istituzionali come le fondazioni bancarie e i fondi pensione sono ponti a essere i propulsori del rilancio del Paese”, ha dichiarato.

Infine Paolo Molesini ha portato il punto di vista dell’industria. Il presidente di Assoreti ha cominciato ringraziando la platea di consulenti per il lavoro egregio fatto negli ultimi due anni, con risultati eccellenti in anni difficili. "Il lavoro del consulente è di portare disciplina nella gestione del patrimonio del cliente”, ha detto. “Abbiamo un ruolo sociale fondamentale perché contribuiamo a gestire il futuro delle famiglie. La nostra responsabilità non è solo verso i clienti ma verso il Paese”, ha concluso.