Come affrontare il 2021? I consigli di Kairos

Ricardo Resende, Unsplash

Ora come non non mai il mestiere del gestore si fa complicato. Dopo un anno imprevedibile perfino per chi fa analisi in maniera costante e meticolosa, il mondo della finanza e del risparmio gestito continua a confrontarsi con variabili a tratti incredibili, in vista del 2021. Come sarà il passaggio al nuovo anno? E cosa bisogna fare per mantenere la rotta? Per Pio Benetti, CIO – Discretionary portfolio management, e Alberto Tocchio, portfolio manager di Kairos sono due le chiavi di volta nel prossimo futuro: saper gestire (bene) la volatilità e cavalcare i trend strutturali.

Un 2020 che passerà alla storia

Nessuno ha la bacchetta magica, soprattutto di questi tempi: “il 2020 resterà nella storia ma dal punto di vista dei mercati si conclude nel migliore dei modi”, spiega Tocchio. “Se pensiamo ai due fattori che più hanno preoccupato, le elezioni americane e il virus, i risvolti appaiono positivi: da una parte il risultato alle presidenziali Usa è stato senz’altro migliore di quello che potevamo aspettarci, in merito a possibili contestazioni. Dall’altra sono già stati lanciati i primi tre vaccini e probabilmente ne arriveranno altri con risultati accettabili. Questo ha portato ad avere, nel mese di novembre, delle performance positive, direi da record, sia in Europa che negli Stati Uniti, che non segnavano performance simili da almeno dieci anni”. Certo, resta il nodo Brexit ma secondo il gestore nei prossimi giorni comunque la questione si chiuderà in maniera positiva.

Anche per Benetti il 2020 sarà ricordato come un anno incredibile: “fa impressione pensare alla disconnessione apparente tra mondo della finanza e quello che succede nell’economia reale. In realtà, però, la spiegazione è semplice: l’incredibile dimensione di politica monetaria e fiscale, entrambe utilizzate in maniera combinata e coordinata, è alla base dell’andamento proficuo per i mercati con tantissima volatilità. Noi di Kairos, in questo, siamo riusciti a muoverci in maniera opportuna”.

Prossimi al 2021, rischi e opportunità

Se allunghiamo lo sguardo fino al 2021, un primo appuntamento importante per i mercati sarà il 5 gennaio, coi due ballottaggi in Georgia che decideranno la composizione del Senato americano. “Da quel momento in poi vedremo e capire meglio quale sarà il nuovo assetto governativo pensato da Biden”, dice Alberto Tocchio. “Il profilo di Janet Yellen (appena nominata segretaria al Tesoro ndr) è uno dei più importanti perché, al di là dell’andamento dei mercati, l’economia statunitense è in difficoltà. Con la Yellen, donna Fed fino a tre anni fa, potrebbe prendere il via un grosso piano fiscale e pensiamo possa essere una notizia positiva. Inoltre, nei prossimi mesi continueremo a valutare l’evoluzione dei vaccini. Bisogna vedere come andrà la fase di apertura dove l’Europa potrà avere un grosso upside: potremmo assistere ad un’esposizione superiore sull’Europa da un lato per l’effetto combinato vaccino/ ricrescita, dall’altro per il posizionamento degli stessi investitori”.

Seppur i mercati in qualche modo si siano portati avanti nello scontare le ultime notizie positive, la partita è sempre più complicata. “Nel mondo obbligazionario si fa sempre più fatica a trovare delle opportunità di rendimenti facili come in passato”, aggiunge Benetti. “Gli investitori sono portati perciò a spostarsi ancora più in là nella frontiera di rischio, generando una situazione di mercato in cui il rischio di scossoni forti, improvvisi, rapidi e poco gestibili sembra sempre più alto”. Cosa fare allora per mantenere la rotta? “Cercheremo di navigare in questo mare agiato avendo sempre in mente la barra della valutazione degli attivi, cercando di gestire volatilità e cavalcando quei trend strutturali in particolare sulle borse e sui mercati azionari”, dice il CIO di Kairos. “Parlo di trend innovativi, nuovi modelli di consumo, digitalizzazione, ESG. Questi, secondo noi, restano le componenti strutturalmente importanti e basilari di un portafoglio”.