Crescono i timori per una bolla dell’IA, alimentati dalle valutazioni elevate raggiunte dagli hyperscaler e dagli accordi circolari delle ultime settimane tra le aziende protagoniste del settore, interpretati da molti investitori come un segnale d’allarme. A ciò si aggiunge la preoccupazione, diffusa da tempo tra gli investitori, che gli ingenti capitali destinati all’AI in questi anni non si traducano nei profitti attesi. In questo scenario, la chiave secondo Jacques-Aurélien Marcireau, Co-Head of Equities di Edmond de Rothschild AM e Lead Portfolio Manager del fondo con rating FundsPeople 2025 EdRF Big Data, è diversificare all’interno della tematica dei big data, guardando non solo alle società tecnologiche, ma anche a quelle aziende non-tech ben posizionate per trarre valore dalla trasformazione guidata dal connubio di IA e big data.
Diversificare nei big data per fronteggiare l’euforia (potenzialmente eccessiva) attorno all’IA

Igor Omilaev, Unsplash
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