EFAMA: l’industria europea del gestito si avvia verso un altro anno record

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Paula May, Unsplash

Crisi, quale crisi? L'industria europea dei fondi d'investimento si avvia verso un altro anno da record. Dopo aver subito un calo del patrimonio totale dell'11% nel primo trimestre e un recupero dell'8,3% nel secondo, le masse gestite dai fondi in Europa chiuderanno il 2020 superdando il record del 2019. E tutto ciò, nononstante la crisi del Covid. Sono queste le stime di EFAMA, l'Associazione rappresentativa del mercato europeo della gestione degli investimenti. 

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Alla fine del 2019, il patrimonio gestito dai fondi di investimento in Europa ammontava a 25,8 trilioni di Euro. Grazie alle notizie positive sullo sviluppo dei vaccini per il COVID-19, l'associazione prevede un'elevata possibilità che la rivalutazione dei portafogli permetta di chiudere l'anno in territorio positivo.

In percentuale le attività gestite rispetto al PIL europeo alla fine del secondo trimestre di quest'anno si aggirerebbero attorno al 157%. Si tratta di un rimbalzo abbastanza netto in tre mesi. Nel primo trimestre questo rapporto sarebbe infatti sceso al 145%. Va tenuto presente che questo brusco movimento riflette il forte rimbalzo dei mercati, mentre l'attività economica dell'Area euro ha registrato un forte calo.

Ciononostante, il settore tornerebbe a segnare un altro record storico per il totale di asset gestiti, dopo oltre un decennio di crescita (quasi) ininterrotta. Dalla crisi del 2008, gli attivi sono aumentati sia per la raccolta che per la rivalutazione dei mercati anno dopo anno. Nel decennio dal 2008 al 2017, ciò rappresenta un aumento del 120%. Ma la vera ripresa si nota a partire dal 2013, in seguito alla crisi del debito in Europa.

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L'unica eccezione è stata il 2018, quando il forte calo degli attivi di rischio nell'ultimo trimestre dell'anno ha influito sia sulla propensione ai fondi che sulle valutazioni di mercato. Ma le perdite di quell'anno si sono rapidamente riprese l'anno successivo. Ora, nel 2020, il settore è sulla buona strada per chiudere un altro anno in positivo, in un contesto di grave crisi economica.