Impatto del COVID e divulgazione ai sensi dell'Articolo 8. Ecco cosa l'ESMA monitorerà nei bilanci

Regolamentazione, Impatto del COVID e divulgazione ai sensi dell'Articolo 8. Ecco cosa l'ESMA monitorerà    nei bilanci
Pine Watt, foto concessa (Unsplash)

L'ESMA, l'autorità europea di regolamentazione dei mercati mobiliari, ha presentato la sua dichiarazione pubblica annuale sulle priorità comuni europee (European Common Enforcement Priorities, ECEP) da applicare all’interno delle relazioni finanziarie annuali. Si tratta delle aree prioritarie che verranno analizzate e monitorate con particolare attenzione nelle relazioni finanziarie annuali per il 2021 delle società quotate. Queste includono l'impatto del COVID-19 e le questioni legate al clima. Inoltre, forniscono indicazioni sulla misurazione delle perdite attese sui crediti ed evidenziano gli obblighi di informativa ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia.

Le aree coperte saranno considerate dalle autorità nazionali al momento del monitoraggio e della valutazione delle relazioni finanziarie annuali 2021 delle società quotate. Come possiamo vedere, rimane importante per il regolatore monitorare l'effetto della pandemia, ma anche tenere d'occhio come il regolamento sugli investimenti ambientali venga attuato.

"La dichiarazione ECEP di quest'anno riflette la continua volatilità e incertezza nel contesto della pandemia da COVID-19 e la necessità di trasparenza sui suoi impatti, che è fondamentale per garantire la stabilità dei mercati finanziari dell'UE", spiega l'ESMA. Le priorità identificate evidenziano anche quanto sia vitale l'inclusione di qualsiasi informazione finanziaria e non finanziaria materiale sulle questioni legate al clima, alla luce della crescente importanza del tema per gli investitori.

LE PRIORITÀ NEI BILANCI

In base a tutto questo, nei bilanci pubblicati dalle società quotate, l'ESMA presterà particolare attenzione a:

- Attenta valutazione e trasparenza nel contabilizzare gli impatti a lungo termine della pandemia da COVID-19 e la fase di recupero;

- Coerenza tra le divulgazioni nei bilanci in accordo agli IFRS (International Financial Reporting Standards) e le informazioni non finanziarie su questioni legate al clima, considerazione dei rischi climatici, divulgazione di qualsiasi giudizio significativo e stima dell'incertezza rispetto ai rischi climatici, valutando chiaramente la materialità;

- Maggiore trasparenza rispetto alla misurazione della perdita di credito attesa (Expected Credit Loss, ECL), in particolare per quanto riguarda le sovrapposizioni di gestione, le variazioni significative del rischio di credito, le informazioni di previsione, le variazioni degli accantonamenti per perdite, le esposizioni al rischio di credito e le garanzie, e l'effetto del rischio legato alle condizioni atmosferiche sulla misurazione dell'ECL.

REQUISITI DI DIVULGAZIONE SECONDO LA TASSONOMIA

Inoltre, anche le comunicazioni non finanziarie saranno prese in esame con particolare attenzione. Anche qui l'ESMA monitorerà l'impatto del COVID-19 sugli obiettivi legati alla sostenibilità e sugli indicatori chiave di performance non finanziari. Così come le informazioni su eventuali cambiamenti strutturali e politiche legate al clima e i loro risultati.

Infatti, il regolatore ricorda la necessità di rispettare i requisiti di divulgazione previsti dall'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.