Inflazione e pericolo recessione, ecco perché è importante concentrarsi sui premi al rischio delle obbligazioni

Intervista doppia Insights Channel luglio
Intervista doppia Insights Channel luglio

Le ultime due settimane di luglio saranno caratterizzate da appuntamenti decisivi sul fronte della politica monetaria. A dare l'avvio la Bce con la conferenza stampa di domani, 21 luglio, e poi a seguire sarà la volta della Fed il 27 luglio. L'obiettivo delle banche centrali e i main driver che guidano le scelte di Lagarde e Powell sono quelli di "combattere l’inflazione e cercare di evitare che l’economia rallenti. Per quanto riguarda la Fed, come il mercato, vediamo 75bps di rialzo a luglio e settembre, 50 a ottobre e crediamo che l’anno possa terminare come indicato dai dots con un rialzo finale che veda un picco ad inizio 2023 a 3,8% ed un calo successivo al 3,4% come terminal rate alla fine di questo ciclo" spiega Federica Zuccoli, Sales Italy di Generali Investments Partners.

Guardando ai portafogli di investimento, questa incertezza sui mercati porta anche a un generale ripensamento delle strategie caratterizzate dal tradizionale bilanciamento 60/40 (azioni, obbligazioni). "Per gran parte degli investitori la gestione della volatilità degli asset non è l’obiettivo principale. Il loro obiettivo consiste piuttosto nell’accumulare risparmi sufficienti in modo da poter rispondere a necessità future, come il fabbisogno di denaro durante la pensione" ci tiene a precisare Alessandro Aspesi, country head Italy di PGIM Investments. Si tratta dunque, in questa fase, di spostare l'attenzione dalla gestione della volatilità ai rischi legati agli obiettivi da raggiungere. "Se vogliamo fare questo dobbiamo concentrarci sui premi al rischio delle obbligazioni piuttosto che sui rendimenti obbligazionari" prosegue.

Il confronto tra i due esperti in questa intervista doppia nella puntata di luglio di Insights Channel FundsPeople.