Italia, 9 investitori su 10 credono nei rendimenti degli investimenti sostenibili

Paolo Federici Notizia
Paolo Federici, market head di UBS GWM Italia

Una luce in fondo al tunnel. È quello che iniziano ad intravedere gli investitori globali secondo l’ultima edizione dell’indagine Investor Sentiment UBS. La maggior parte degli intervistati (60%) ha dichiarato, infatti, di avere una view positiva sull’economia per i prossimi 12 mesi, in aumento rispetto al 55% dei tre mesi precedenti. Il 63% degli investitori intervistati non crede, però, che la vita tornerà alla normalità entro i prossimi sei mesi e in questo gruppo solo il 48% è ottimista sul futuro prossimo dell’economia, mostrando come in fondo gran parte della questione si riduca alla diffusione di un vaccino efficace contro Covid-19 e conseguente ritorno alla normalità. L’ottimismo nei confronti dell’economia è, infatti, molto più elevato (pari all’80%) tra il 37% degli investitori che si aspettano che questo accada nei prossimi sei mesi.

Ulteriori tendenze

Le interviste svolte a 4.000 investitori e imprenditori in 14 mercati a livello globale tra fine dicembre 2020 e gennaio 2021 hanno inoltre messo in luce quali sono i fattori che influiscono maggiormente sul miglioramento del sentiment. In sintesi, si tratta dell’esito delle elezioni USA e della prosecuzione dell’atteggiamento accomodante delle Banche centrali, rilevante in particolar modo per gli imprenditori.

Nel dettaglio, il mercato azionario è guardato con favore dal 61% degli investitori globali, con solo un 16% che manifesta preoccupazione, mentre il restante 23% è neutrale. L’Europa guida in questa specifica classifica di ottimismo nei confronti dell’equity con il 64%. Dato che sale al 70% se si considerano solo i rispondenti dall’Italia.

“Gli investitori”, si legge inoltre nei risultati della ricerca, “hanno espresso particolare interesse per gli investimenti sostenibili, con il 54% che cercherà di aumentare le proprie allocazioni. La metà degli investitori si aspetta migliori rendimenti dagli investimenti sostenibili piuttosto che da quelli tradizionali, mentre il 29% prevede una performance analoga”.

Il quadro italiano

Dati in linea, se non superiori alle media nelle risposte degli investitori italiani sulla fondamentale tendenza globale rappresentata dalla sostenibilità. L’81% del campione del nostro Paese ritiene che gli investimenti sostenibili siano molto importanti. Tra le motivazioni principali che hanno portato a questa risposta troviamo la convinzione che offrano opportunità aggiuntive (45%), diversificazione (42%) ed un miglior rapporto rischio/rendimento (41%). Nove investitori italiani su dieci si aspettano, inoltre, da questi investimenti rendimenti uguali o migliori rispetto a quelli derivanti da investimenti tradizionali (il 57% migliori, il 30% uguali, il 13% peggiori). Al momento il 66% degli intervistati italiani ha dichiarato di stare attivamente cercando di aumentare gli investimenti sostenibili.

Un tema, quello della rispondenza dei propri investimenti a specifici criteri ambientali, sociali e di governance, che richiede un alto grado di consulenza per trasferire in modo chiaro come una specifica allocazione impatti in termini di sostenibilità.

Proprio maggiore consulenza risulta essere un ulteriore bisogno espresso dagli investitori italiani nell’indagine UBS. Tale bisogno, espresso da nove intervistati su dieci, nasce dal riconoscimento della straordinarietà della situazione attuale, come sottolineato da Paolo Federici, market head di UBS Global Wealth Management Italia.

“L’ottimismo di investitori e imprenditori italiani è in aumento, anche sulla base di un graduale ritorno alla normalità previsto per i prossimi mesi”, afferma. “Tuttavia”, prosegue, “non sarà facile lasciarsi alle spalle questo momento complesso. La maggior parte degli investitori italiani dichiara infatti di avere maggiore bisogno di consulenza per la gestione del proprio patrimonio”.

“Siamo pronti ad anticipare nuove tendenze di investimento sulla base della nostra esperienza globale” assicura Federici che in relazione alla crescita del ESG nel nostro Paese afferma: “Da tempo ci siamo fatti ambasciatori degli investimenti sostenibili, trend pienamente confermato dagli investitori italiani”.