Janvier (Columbia Threadneedle Investments): “Facciamo la differenza attraverso una selezione di titoli che nasce da un’intensa ricerca e una gestione attiva”

Nicolas Janvier, Columbia Threadneedle Investments_news
Nicolas Janvier. Foto concessa (Columbia Threadneedle Investments)

Il 2022 è stato, come noto, un anno piuttosto difficile durante il quale tutte le asset class si sono mosse in maniera sincronizzata. “Questo è il riflesso di due fattori: da un parte l’inflazione senza precedenti e dall’altra il sentiment negativo nei confronti di una possibile recessione, data dall’intensità del rialzo dei tassi da parte delle principali banche centrali”, spiega Nicolas Janvier, head of US Equities EMEA di Columbia Threadneedle Investments, raggiunto da FundsPeople in un incontro a Milano.

Al momento, opinione condivisa è che una recessione potrebbe concretizzersi nel corso di quest’anno. “Ritengo che questo possa accadere tanto negli Stati Uniti che in Europa anche se le probabilità, rispetto alla fine del 2022, si sono ridotte e questa è una buona notizia per i mercati azionari”, ci tiene a sottolineare l’esperto.

Andando un po’ indietro con la memoria “mentre viviamo questi primi mesi del 2023, credo sia giusto ricordare che i mercati hanno trascorso gran parte dell'anno scorso a prezzare un ambiente davvero negativo”, commenta il gestore dei fondi Threadneedle (Lux) American e Threadneedle (Lux) American Smaller Companies, entrambi con Rating FundsPeople 2023.

Focus sul mercato a stelle e strisce

Concentrandosi sui dati in arrivo dagli Stati Uniti è possibile constatare che  l’economia a stelle e strisce non mostra segni di rallentamento significativo. “E questo è stato dimostrato dai dati sull'occupazione che abbiamo visto nelle scorse settimane. Con un tasso di disoccupazione che si aggira intorno al 3% e con dati macro che continuano a mantenersi in un sostanziale equilibrio. Ritengo dunque che questo sia un buon ambiente per la crescita degli utili”, ammette Janvier.

Se si dovesse immaginare il rischio maggiore sarebbe quello di un deterioramento dell'economia più rapido rispetto al consenso attuale degli analisti. “Ma, ribadisco, al momento ritengo che questo sia un ambiente decisamente buono per gli investitori attivi. Perché per la prima volta da molto tempo a questa parte, stiamo assistendo a un mercato che si sta muovendo con le dovute distinzioni”.

Strategie di investimento

Guardando, ad esempio, al mercato delle large cap, i settori più interessati e con percentuali significative all’interno del portafoglio Threadneedle (Lux) American sono, in ordine, la tecnologia, la salute e la finanza.  “Guardando alle aziende, citerei Qualcomm che rappresenta una delle posizioni più importanti del portafoglio. Ed è un titolo che riteniamo ben posizionato per beneficiare della spinta propulsiva rappresentata dalla tecnologica”, afferma Janvier.

Inoltre, l’approccio applicato dall’esperto per la gestione dei portafogli di entrambi i fondi, includendo quindi sia large cap che small cap,  non è cambiato nel corso dell’anno e mantiene un atteggiamento neutrale rispetto ai settori in sé ma attivo nella ricerca e nella selezione dei migliori titoli.  “Credo questo sia il nostro vantaggio competitivo rispetto ad altre strategie della stessa categoria, sfruttare al meglio la parte della ricerca grazie a un team di quasi trenta professionisti che si dedicano proprio a questo”, prosegue.

Il rischio più significativo per il 2023 è quello di sempre, in cui è possibile incappare: sbagliare la selezione dei titoli. “Ma noi, nel bene o nel male, vogliamo che la performance sia guidata dalla selezione dei titoli, perché crediamo che il più delle volte riusciremo a ottenerla”.

Infine, un richiamo particolare, anche in questo caso, va alla sostenibilità intesa come logica di investimento. “Per noi un approccio sostenibile è estremamente importante, sia il fondo large cap che il fondo American smaller companies  sono articolo 8 secondo l’SFDR. Quindi incorporiamo i fattori ESG quando portiamo avanti l'analisi fondamentale che facciamo sulle aziende”, conclude l’esperto.