Obbligazionario, tempo di disciplina nella selezione

Business breakfast obbligazionario. Foto Enrico Frascati per FundsPeople
Business breakfast obbligazionario. Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Dopo due anni di rendimenti elevati e un rinnovato interesse verso il reddito fisso, il mercato obbligazionario entra in una fase decisamente più complessa. I tassi restano alti, ma la compressione degli spread riduce il potenziale di extra-rendimento, imponendo un approccio più prudente e selettivo. A ciò si aggiunge un contesto delicato, con il debito pubblico globale stimato a oltre il 95 % del Pil nel 2025 e verso quota 100 % entro la fine del decennio, secondo l’FMI. Nel suo complesso, in molti Paesi avanzati il rapporto debito/Pil ha già superato soglie storiche (oltre il 100 % in Francia, circa il 130 % in Italia). Questo profilo fiscale espone i governativi a rischi latenti di volatilità. Di fronte a tali scenari, la strategia degli investitori si orienta verso duration contenute, selezione del credito con attenzione alla qualità e flessibilità per cogliere possibili punti di ingresso. Nell’high yield europeo, lo yield effettivo supera il 5% ma gli spread si mantengono compressi, suggerendo che il margine per ulteriori restringimenti è limitato. Durante la business breakfast organizzata da FundsPeople, per i fund selector è emerso come il vero rischio oggi non risieda tanto nel credito societario quanto nella componente sovrana, mentre segmenti più specialistici come l’high yield europeo o mercati meno tradizionali offrono ancora opportunità, a patto che vengano gestiti con disciplina, selettività e controllo della liquidità.

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