La crescita del mercato secondario nel private equity

Giulio Bellotti. Foto concessa (UBS)
Giulio Bellotti. Foto concessa (UBS)

Contributo a cura di Giulio Bellotti, head of discretionary business Italy di UBS Asset Management. Contenuto sponsorizzato.

Il private equity offre agli investitori un'esposizione a società che non sono quotate in borsa ed è un'importante fonte di capitale per le startup in difficoltà finanziarie e le società in cerca di capitale per crescere o per strategie di buyout. La natura attivista del private equity consente ai gestori di fondi di esercitare spesso un'influenza significativa sugli investimenti sottostanti. Pertanto, gli investitori non solo traggono vantaggio dall'ottenere un'esposizione a società private altrimenti inaccessibili, ma anche dalle competenze che i gestori di fondi mettono a disposizione per aumentare il valore a lungo termine di un'azienda. Il capitale degli investitori è in genere raggruppato in fondi chiusi specifici per strategia (ad esempio fondi che si concentrano su acquisizioni in settori specifici) che hanno una durata prestabilita di 10 anni o più. Mentre questa configurazione consente ai gestori di fondi di private equity, o General Partner (GP), di adottare una visione di lungo periodo sulle strategie di creazione di valore nelle società in portafoglio sottostanti, presenta anche alcuni svantaggi.

I secondari risolvono alcune sfide dell'investimento in private equity

I fondi di private equity mancano di un meccanismo di liquidazione predefinito per gli investitori o i limited partner (LP). Quindi, se le circostanze delle LP cambiano nel corso degli oltre 10 anni di vita di un fondo di private equity, non esiste una via d'uscita predefinita. È qui che entrano in gioco i secondari: un acquirente secondario di private equity funge da fornitore di liquidità per gli investitori di private equity che desiderano vendere le loro posizioni e non hanno il tempo o il desiderio di mantenere i loro investimenti fino alla fine della durata prestabilita. Negli ultimi anni, sempre un maggior numero di GP ha anche fatto ricorso a soluzioni di mercato secondario per affrontare alcune delle carenze (ad esempio in termini di tempo, capitale e valore) dei tradizionali fondi chiusi.

I vantaggi dei mercati secondari

Grazie ai mercati secondari gli investitori possono scalare rapidamente un'esposizione diversificata di private equity e quindi ridurre al minimo il periodo iniziale di rendimenti negativi (curva j). Inoltre, alcuni rischi inerenti al tipico mercato del private equity sono meno pronunciati – ad esempio il cosiddetto rischio di ‘blind pool’ – dato che gli acquirenti secondari valutano un pool esistente di attività e possono adeguare i loro prezzi di buy-in per tenere conto dei recenti sviluppi del portafoglio.

Tuttavia, le tempistiche delle transazioni sono diventate molto compresse e la concorrenza per gli asset di qualità è alta, specialmente nelle operazioni più grandi. A nostro avviso, il segmento delle transazioni più piccole è in qualche modo sottoservito e può offrire opportunità interessanti. Le transazioni incentrate sulle GP consentono un approccio più mirato in termini di portafoglio, ma gli investitori dovrebbero considerare la loro natura complessa, ad alta intensità di tempo e risorse.

Garantire la liquidità

Con quasi 12 miliardi di dollari¹ investiti e impegnati in vari mandati, il team UBS-AM Multi-Managers Private Equity (MMPE) vanta uno dei track record più lunghi e profondi in Svizzera, risalente al 2000. Con questa esperienza e background, abbiamo ora sviluppato un prodotto secondario di private equity e abbiamo progettato una struttura semi-liquida, aperta e che offre agli investitori la possibilità di sottoscrivere e rimborsare azioni su base trimestrale, con investimenti minimi molto bassi.

A nostro avviso, le soluzioni di investimento semiliquide e aperte funzionano meglio se abbinate ad asset class che producono livelli di liquidità relativamente regolari e stabili. È il caso dei mercati secondari, che storicamente hanno dimostrato una capacità coerente e resiliente di generare liquidità durante tutti i cicli di mercato.

Tuttavia, per permettere che le nostre soluzioni semi-liquide garantiscano i rimborsi degli investitori in normali circostanze di mercato, abbiamo una serie di soluzioni ad hoc: in primo luogo, limitiamo i rimborsi al 5% del NAV di una determinata classe di azioni per trimestre, per garantire parità di trattamento tra tutti gli investitori. Per finanziare le richieste di rimborso, abbiamo allineato le tempistiche di sottoscrizione e riscatto, cercando di abbinare le due ove possibile. Inoltre, il Fondo sarà in grado di utilizzare i proventi del portafoglio per finanziare i rimborsi. Ciò significa che avremo una notevole quantità di liquidità nel bilancio della strategia - stimiamo almeno il 10% del NAV della strategia - in un dato momento. Inoltre, abbiamo la possibilità di utilizzare il portafoglio acquisito come garanzia per una linea di credito per finanziare le operazioni della strategia, compresi i rimborsi.  Infine, prevediamo di gestire attivamente il portafoglio e di vendere selettivamente le attività sul mercato secondario del private equity, ove opportuno.  Tuttavia, gli investitori dovrebbero tenere presente che la strategia è di natura semi-liquida e che non vi è alcuna garanzia che possano riscattare completamente le loro azioni in ogni momento e in tutti gli senari di mercato.

I fattori di successo

Mentre è relativamente facile generare un flusso di affari dato l'aumento del livello di intermediazione e professionalizzazione nel mercato, è piuttosto complicato sviluppare un flusso di affari fuori mercato. Comprendere i punti di forza e di debolezza del rispettivo GP in carica, nonché la qualità delle attività sottostanti e, naturalmente, le valutazioni implicite al momento dell'acquisto. È anche importante essere consapevoli delle dinamiche delle transazioni e delle motivazioni delle controparti coinvolte. Inoltre, avere una piattaforma di investimento primaria consolidata, attiva e in crescita è un grande vantaggio: non solo essere visto come un partner affidabile e a lungo termine nella comunità GP, ma anche avere accesso alle informazioni per operare efficientemente.

Fonti e note

 1 - al 31 marzo 2022