Non si arresta la crescita del patrimonio servito dalle reti di consulenza italiane: a fine settembre le masse totali salgono a 978 miliardi di euro, con un aumento del +3,8% rispetto al mese di giugno, e sempre più vicine al traguardo simbolico dei mille miliardi. Il nuovo record è dovuto in parte al contributo dell'effetto performance, che pesa nell'ultimo trimestre per +2,4 punti percentuale, mentre la raccolta è positiva ma ammonta a un più contenuto +1,4% nei tre mesi tra luglio e settembre. Sono i dati dell'ultima rilevazione Assoreti sul patrimonio delle reti di consulenza finanziaria associate.
Il risparmio gestito resta in testa
Nel corso del trimestre, il risparmio gestito ha raggiunto un valore pari a 606 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto ai tre mesi precedenti e pari al 62% circa del patrimonio totale. Sostanzialmente stabile l'amministrato, a 238 miliardi di euro (+0,2%) pari al 24,4% delle masse. Cresce anche la liquidità, raggiungendo i 134 miliardi di euro (+1,8% trimestre su trimestre). Bene, infine, la consulenza con fee specifica, con asset per 149 miliardi di euro (+5,4%) pari al 15,2% del patrimonio totale (+0,2% in termini di incidenza).
Guardando nel dettaglio al settore di fondi aperti, il valore degli OICR sottoscritti direttamente sale del 5,1% nel trimestre sino a raggiungere i 272 miliardi di euro (quasi un terzo del patrimonio totale, il 28% circa). In testa ci sono i fondi azionari, con 100 miliardi di euro e un'incidenza del 10,2% sulla ricchezza totale servita dalle reti. A seguire gli obbligazionari, con 86 miliardi di valorizzazione (l'8,8% del totale). Stabili i fondi flessibili a 43 miliardi di euro (4,4%). Per quanto riguarda invece il sistema delle polizze e della previdenza complementare, le masse sono pari a 235 miliardi di euro, in crescita del 3,1% nel trimestre. Le gestioni individuali crescono del 3,9% a 99 miliardi di euro.

Il contributo delle reti
Tra distribuzione diretta e indiretta, quindi, i dati Assoreti mostrano un contributo delle reti al sistema degli OICR pari a 500 miliardi di euro, con un'incidenza del 38,1%, contro il 37,2% di fine giugno. Il risparmio "è una delle grandi energie del nostro Paese", commenta Massimo Doris, presidente Assoreti. Le reti, aggiunge, "valorizzano le attività finanziarie delle famiglie e aiutano a trasformarle anche in valore collettivo, orientandole verso obiettivi che generano stabilità e sviluppo; in questa funzione si riconosce il contributo del sistema-reti al Paese”.
I dati sulle consistenze patrimoniali per società evidenziano la classifica attuale delle reti. Fideuram è in testa con 202 miliardi di euro a fine settembre 2025, affiancata dai 171 miliardi di Intesa Sanpaolo PB. Seguono Banca Mediolanum con 133 miliardi e, da presso, Finecobank con 132. In quinta posizione Banca Generali con 109 miliardi di euro.






