La demografia è un fattore decisivo per le scelte di investimento di risparmiatrici e risparmiatori. E la longevity economy ridisegna esigenze di investimento e scelte di accumulo e di decumulo intorno a orizzonti temporali che si allungano e si fanno più complessi. Secondo il Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali l’economia della longevità sarà un motore di investimento decisivo nei prossimi anni e già oggi muove 714,8 miliardi di euro, quasi un terzo del PIL nazionale. Questo apporto proseguirà man mano che si procederà con l’invecchiamento della popolazione. Sempre Itinerari Previdenziali stima che nel 2050 in Italia l’aspettativa di vita sarà di 87,8 anni per le donne e 84,3 per gli uomini, questo significa che, una volta giunti all’età pensionabile, si avranno ancora due decenni di vita davanti. Un tema, questo, presente anche in altri Paesi dal momento che l’invecchiamento della popolazione è una tendenza di ordine strutturale in tutte le economie avanzate, e questo si riflette sia sugli investimenti sia sul comportamento dei risparmiatori, anche in merito ai differenti profili di rischio.
Il dilemma del decumulo, capitale o rendita

Immagine FundsPeople (AI)
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