Per quello che si può capire ora, il 2015 potrebbe anche essere un anno di finti movimenti su borse e tassi. Secondo Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, “stare in Borsa, a conti fatti, potrebbe anche rendere poco o perfino nulla. Con il cash, tuttavia, avremo la certezza assoluta del rendimento zero. Con la Borsa avremo ampie (ma non drammatiche) oscillazioni e grandi rotazioni tra i settori”. E aggiunge: “il settore energetico, per esempio, continuerà a non essere interessante ancora per qualche mese ma nella seconda parte dell’anno potrà offrire spunti molto consistenti”. Precisa: “negli anni scorsi è bastato stare seduti su bond e azioni per guadagnare. Nel 2015 bisognerà navigare in mare aperto. Il mare sarà mosso ma per il momento non è il caso di parlare di tempeste”. L’arretramento su posizioni più difendibili a cui si sta assistendo, in altre parole, va dunque letto come positivo. Rimette in linea le aspettative e riporta su livelli più equilibrate le quotazioni.
2015, è finita l’era dei facili guadagni

foto: autor Toni Blay, Flickr, creative commons
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