Sul fronte degli investimenti ESG, il 2022 potrebbe segnare un punto di svolta. La sostenibilità è destinata a condizionare ancora di più gli investimenti di molti operatori di mercato e le opportunità sono significative. La pandemia di coronavirus ha rinnovato l'interesse per le strategie di investimento sostenibili che consentono sia di proteggere il valore finanziario degli asset, sia di contribuire risolvere problemi globali come il cambiamento climatico. Anche COP26 ha contribuito ad aumentare la consapevolezza a livello globale della necessità di contrastare il fenomeno. Questo a sua volta dovrebbe creare una domanda sempre maggiore di investimenti green, un percorso estremamente incoraggiante.
Gli investimenti che adottano strategie che abbiano un impatto misurabile per il clima, investendo in aziende con impronta di carbonio piccola o decrescente o a basso rischio di carbonio, evitando o riducendo l’esposizione ai combustibili fossili, sono diventati sempre più mainstream. Secondo le ultime stime riportate dalla Global Sustainable Investment Alliance i fondi che investono sul climate change hanno raggiunto gli oltre 39.000 miliardi dollari nei cinque principali mercati globali, una crescita del 34% in due anni1.
Il climate change è dunque uno dei temi di maggior interesse per gli investitori. Ma quali sono le asset class più efficienti per intercettare il cambiamento climatico? Lo abbiamo chiesto ai protagonisti dell’asset management, partecipanti alla prima tavola rotonda di Insights ESG.
A caccia di rendimenti con il climate change

Cambiamento clima Pexels
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