La pandemia e “il perdurare del clima di incertezza” hanno lasciato il passo a un rinnovato slancio per i patrimoni delle fondazioni di origine bancaria, tornati, nel 2021 ai livelli pre-Covid del 2019. Un risultato che emerge dal XXVII Rapporto annuale di ACRI - Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio accolto con ottimismo dal presidente dell’associazione, Francesco Profumo. “Lo scorso anno le Fondazioni hanno continuato a garantire un costante supporto alle comunità in termini di attività erogativa, bilanciando, con il ricorso ai fondi accantonati negli anni precedenti, le minori risorse previste in funzione dell’avanzo di esercizio dell’anno precedente (2020)”, commenta Profumo che indica come i risultati delle gestioni del 2021 stiano già producendo il loro effetto sulle erogazioni dell’anno in corso. “A queste – afferma –, si aggiungeranno le risorse ‘liberate’ dalla nuova forma di sussidiarietà fiscale introdotta con la Legge di Bilancio 2021, che ha iniziato a invertire la tendenza dell’aggravamento del carico fiscale sulle Fondazioni degli anni precedenti”.
Acri: Fondazioni di origine bancaria, nel 2021 ritorno ai livelli pre-Covid

Samuele Sala Veni (Unsplash)
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