Investire sui megatrend significa puntare su forze strutturali di lungo periodo che stanno ridefinendo il funzionamento dell’economia globale e il comportamento dei consumatori. Non si tratta di semplici mode passeggere, ma dinamiche profonde e irreversibili che influenzano mercati, modelli di business e scelte di investimento. Per gli esperti riuniti da FundsPeople in occasione dell’ultimo Funds Selector Talks, intercettare e integrare questi megatrend nelle strategie di investimento consente non solo di cogliere nuove opportunità di crescita, ma anche di contribuire alla costruzione di un futuro più resiliente e sostenibile.
AI, transizione green e nuove dinamiche demografiche, dove guardano gli investitori

Ersel Asset Management vede il cambiamento climatico uno dei temi dominanti di lungo periodo. “L’attenzione politica a questo tema può subire variazioni nel tempo e oggi stiamo certamente assistendo a una pericolosa e potenzialmente preoccupante marcia indietro su questi aspetti, ma si tratta di un rischio e (di un’opportunità) dalla quale non si può prescindere nell’attività di investimento”, spiega Corrado Ciavattini, responsabile Area Multi-Asset e Multi-Manager. Considerazioni analoghe valgono per il tema dell’intelligenza artificiale, destinato a essere dirompente sui processi produttivi, sull’organizzazione del lavoro, sul consumo energetico, sull’approvvigionamento delle materie prime oltre che sulla competizione economica e politica tra le grandi potenze. Altri macro-trend di rilievo includono i cambiamenti demografici e la deglobalizzazione, fattori destinati a incidere profondamente sui mercati. Pur riconoscendo il loro crescente impatto, l’esperto sottolinea che un tema promettente non si traduce automaticamente in un buon investimento, come dimostrano esperienze passate, ad esempio nel settore delle energie rinnovabili. Per cui l’investimento in un tema deve essere sempre accompagnato da una grande attenzione alle valutazioni e, più in generale, ai fondamentali delle società in cui si investe.
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Per Eurizon, l’innovazione tecnologica rappresenta uno dei megatrend più rilevanti nell’attuale contesto in quanto tende a permeare ogni aspetto della società, declinandosi in vari aspetti: dall’AI, all’automazione, alla cyber security, alle biotecnologie, alla transizione energetica. “L’innovazione sta ridefinendo la competitività e la sostenibilità a livello globale”, commenta Elisabetta Micheli senior analyst and portfolio manager del team Multimanager Investments. Eurizon riconosce il potenziale delle strategie azionarie globali con focus sui megatrend, e non considera un limite i framework normativi in fase di adozione, ma anzi un utile alleato nella definizione di adeguate barriere all’ingresso che premia le aziende più innovative e favorisce la creazione di valore nel lungo termine “Ovviamente ci aspettiamo che anche queste strategie debbano far fronte a una volatilità di breve termine, ma l’importanza strutturale dei megatrend è destinata a oltrepassare i vari cicli di mercato”. La società guarda con attenzione a quei megatrend di lungo termine come, ad esempio, l’AI e il machine learning, in grado di avere ricadute importanti nei più disparati settori dall’healthcare alla finanza. Altri megatrend a cui guardare, secondo Eurizon, sono la robotica e l’automazione che rappresentano i temi principali “che hanno il maggior peso nei nostri portafogli multimanager puramente tematici”, sebbene non manchi un’esposizione anche alle infrastrutture di prossima generazione, al biotech e alle life scienze, al clean tech e alla transizione energetica.
2/4Per Alicanto Capital, i temi dell’invecchiamento della popolazione e dell’healthcare saranno predominanti nei prossimi anni con l’allungamento dell’aspettative di vita. Per quanto riguarda la tecnologia, invece, per Carlo Vedani, AD e gestore patrimoniale, occorre considerare le differenze di regolamentazione tra Stati Uniti ed Europa. “Una regolamentazione eccessivamente stringente è un ostacolo agli investimenti, ma non si può negare che l’innovazione tecnologica sarà una parte importante della nostra vita nei prossimi 10 anni”, commenta. Le differenze tra USA ed Europa toccano anche gli investimenti sostenibili. Secondo Carlo Vedani la nuova amministrazione USA potrebbe determinare un profondo cambiamento nell’approccio alla sostenibilità. “Trump vuole evitare che l’economia reale subisca una frenata, per questo interverrà al fine di evitare che le normative sulla sostenibilità possano determinare un rallentamento della crescita”. Per l’esperto, nella selezione degli investimenti più che alla sostenibilità occorre guardare alla redditività delle aziende. “Se accanto alla performance c’è anche un pattern di sostenibilità è sicuramente un qualcosa in più, ma questo non è per noi il fattore trainate nella selezione delle società in cui investire”.
3/4L’AI si conferma un tema di primo piano anche per Swisscanto come conferma Gerhard Wagner, CFA, head Sustainable Investments Equities secondo cui i titoli dell’AI e legati all’elettrificazione offrono opportunità più interessanti di quelli industriali per le elevate barriere all’ingresso che presentano. “Compriamo quando nessun competitor può entrare sul mercato, vendiamo quando i margini vengono erosi dalla competizione di altri player”, commenta. Per orientarsi sui mercati, l’allineamento agli SDG per Wagner è un utile indicatore di dove si può trovare la crescita e di dove sia maggiore di quanto anticipato dal mercato. “Ma essa è interessante solo se combinata con un elevato ritorno sul capitale investito, altrimenti, non crea valore. Quindi la combinazione di questi due elementi è fondamentale.”
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