La raccolta del private equity e venture capital in Italia, nel 2021 è pari a 5,7 miliardi di euro (di cui 5,4 raccolti sul mercato), in crescita del 119% rispetto ai 2,6 miliardi dell’anno precedente. Un risultato “eccezionale”, come lo definisce Innocenzo Cipolletta presidente di AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt) nel commentare i dati dell’analisi condotta dall’associazione in collaborazione con PwC Italia – Deals, sul mercato italiano del capitale di rischio. “Negli anni più difficili il private equity ha mostrato tutta la propria forza intervenendo sul mercato e investendo in modo massiccio sull’economia reale. I risultati eccezionali dimostrano quale ruolo strategico questo asset possa avere per spingere innovazione e crescita delle aziende”, ha sottolineato Cipolletta. Il riferimento va alla “singolarità” degli ultimi due anni, che hanno imposto un rimodellamento non soltanto della finanza, ma della stessa economia e della politica, con un impatto molto evidente sul mondo delle imprese. “Il comparto delle infrastrutture, in particolare, ha chiuso operazioni importanti che vanno a beneficio di tutto il Paese. L’Italia sta cambiando e diventando più connessa non solo negli asset digitali ma anche in quelli legati alla viabilità. Questo è fondamentale per supportare lo sviluppo della imprenditoria e del commercio italiano”
AIFI: private equity, nel 2021 è boom di raccolta

Davisuko (Unsplash)
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