Alessandro Profumo, dopo le dimissioni dalla presidenza di Mps (lo sostituirà Massimo Tononi), la banca senese partecipata dal Tesoro, che saranno effettive a partire dal 6 agosto, entra nel cda dell’Eni come indipendente in sostituzione di Luigi Zingales, che si era dimesso lo scorso 2 luglio per “non riconciliabili differenze di opinione sul ruolo del consiglio nella gestione della società”. Nel gruppo petrolifero pubblico/privato Profumo sarà consigliere non esecutivo e indipendente e al momento non è componente di nessun comitato interno, come si legge in una nota. Una mossa che è un po’ come giocare in casa, considerando che la moglie, Sabina Ratti, nel 2006 è stata nominata a capo della Unità di sostenibilità dell’Eni (una carica che ha lasciato da poco) mentre dallo scorso gennaio è direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei.
Alessandro Profumo, entra nel cda dell’Eni e conquista il controllo di Equita SIM

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