I mercati del credito sono a un punto di svolta storico. Il debito privato è cresciuto quattro volte più del PIL dagli anni sessanta e politiche monetarie espansive hanno aiutato a renderlo sostenibile. Tuttavia, l’espansione monetaria si sta rivelando sempre più inefficace e comporta una serie di effetti collaterali, incluse bolle speculative, distorsioni nell’allocazione delle risorse e disuguaglianza crescente. Ne risulta un mondo di tassi negativi, liquidità ridotta e volatilità amplificata. Per contrastare questa volatilità, diversificazione e flessibilità diventano di importanza cruciale. Al tempo stesso, in questo contesto di QE-infinity agli investitori restano poche opzioni per generare rendimenti.
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