Allfunds riporta risultati record quattro mesi dopo l'IPO

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Juan Alcaraz, foto ceduta (Allfunds)

La piattaforma B2B WealthTeach Allfunds ha pubblicato i primi risultati come società quotata (avvenuta ad aprile sulla Borsa Euronext di Amsterdam). Per i primi sei mesi del 2021 ha riportato un utile netto rettificato di 117,4 milioni di euro, in crescita del 94% rispetto allo stesso periodo del 2020, come si legge nella nota diffusa dalla società.

I ricavi sono stati di 247 milioni di euro, con un aumento del 40% rispetto all'anno precedente, mentre l'ebitda rettificato è stato di 181 milioni di euro, il che implica un margine ebitda rettificato del 73%.

Le masse amministrate (AuA) hanno fatto registrare una crescita del 16,4% nella prima metà dell'anno a 1,34 trilioni di euro. Di questi, 881 miliardi provengono da attività organiche e 467 miliardi da attività acquisite. Inoltre, la compagnia ha evidenziato i buoni dati ottenuti in termini di flussi: nel primo semestre dell'anno ha ottenuto sottoscrizioni nette per 51 miliardi di euro da clienti attuali, 34 miliardi da nuovi clienti, a cui vanno aggiunti i 49 miliardi di flussi che corrispondono al buon andamento dei mercati.

Alla crescita di queste cifre ha contribuito anche l'aumento del numero di accordi firmati dalla piattaforma nella prima metà dell'anno, con 99 nuovi fondi di investimento e 47 nuovi distributori che si sono uniti alla piattaforma.

il commento

"Per Allfunds la prima metà dell'anno è stata caratterizzata da una ulteriore forte crescita e da risultati finanziari record. Le solide performance riflettono la nostra leadership di mercato e il legame con i nostri clienti. Per la prima volta in tre anni abbiamo registrato flussi netti pari al 23% su base annualizzata, rispetto alle masse di inizio periodo; inoltre, il nostro business organico ha registrato un CAGR del 32% dal primo semestre 2017 al primo semestre 2021" spiega Juan Alcaraz, chief executive officer e prosegue spiegando che: "Continuiamo a spingere sulle economie di scala e siamo arrivati a quasi €1.400 miliardi di AuA, oltre ad aver rafforzato la nostra posizione sul mercato. In questi primi sei mesi del 2021 abbiamo inoltre continuato a investire in tecnologia, in innovazione e nelle competenze delle persone per continuare a migliorare l'offerta di prodotti e servizi per i nostri clienti, confermando così Allfunds come leader mondiale del B2B WealthTech”.

dopo l'ipo

Come spiegato in una conferenza stampa dopo la presentazione dei risultati, l'azienda sta mantenendo la tabella di marcia che ha presentato alla sua IPO per la seconda metà dell'anno, con due modifiche: il margine di entrate della piattaforma, che è stato più alto del previsto e l'aliquota fiscale effettiva, che ora è nella gamma alta e dovrà essere rivista.

In termini di linee di business, ci sono quattro punti che sostengono i buoni risultati: crescita secolare del mercato (aumentando l'architettura aperta e il suo servizio di outsourcing), continuando a guadagnare quote di mercato attraverso l'espansione in altri mercati, mantenendo iniziative che incoraggino la crescita come Connect, Blockchain o la piattaforma di subadvisory AllSolutions, e la crescita attraverso operazioni aziendali sia a livello di piattaforma che di prodotto.

Cina e USA, i piani di espansione

In particolare, per quanto riguarda l'espansione internazionale, Alcaraz ha indicato due grandi aree come gli Stati Uniti e la Cina. "Saremo nella Cina continentale, dove non siamo stati finora e abbiamo già 16 clienti", un'area geografica particolarmente interessante. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, dopo aver aperto il primo ufficio a Miami all'inizio di quest'anno, l'obiettivo è quello di diventare la principale piattaforma di distribuzione offshore nel Paese e per ora non esclude l'ipotesi di entrare nel mercato onshore statunitense, anche se ciò non avverrebbe prima del 2022.

Dal suo debutto in borsa, gli investitori hanno valutato l'azienda molto positivamente. Ne è la prova il fatto che le sue azioni sono salite del 43% in soli quattro mesi e anche la reazione degli investitori a questi primi risultati presentati come società quotata è stata positiva: a metà sessione le azioni sono salite di oltre il 9%, segnando un massimo storico.