Il 61% degli investitori istituzionali italiani detiene investimenti alternativi: un incremento evidente rispetto al 50% del 2020 e una conferma dell’importanza che tali asset ricoprono sugli investimenti di lungo periodo. Questo, anche in ottica da parte dell’istituzionale di “affiancare il sistema Paese quando il sistema Paese ne ha bisogno: ossia i cosiddetti investimenti in economia reale”. Luigi Ballanti, direttore generale di Mefop, nell’introdurre il seminario nel ciclo “Degustazioni di welfare” dedicato al tema, sottolinea alla platea come in anni recenti si sia anche aperto un dibattito “su come questa asset class si può coniugare con i temi della sostenibilità”. La comprensione di un fenomeno sempre più sotto la lente degli investitori istituzionali italiani è dunque, per il quarto anno di seguito, al centro dell’Osservatorio Mefop sugli investimenti alternativi degli operatori del welfare curato da Maria Dilorenzo e Antonello Motroni, Area economia e finanza di Mefop, e reso disponibile a FundsPeople.
Alternativi, cresce l’interesse degli investitori istituzionali

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