Gli investimenti delle famiglie italiane da un lato, le piccole e medie imprese del nostro Paese dall’altro. È l’incipit di un intreccio amoroso che sembra avere tutte le carte - e i numeri - in regola per un lieto fine. Galeotti furono i Piani individuali di risparmio, partoriti con la Legge di bilancio 2017, e che a un anno dal loro esordio hanno portato a casa 10,9 miliardi di euro (circa l’11% della raccolta totale dell’industria, pari a 97,4 mld) e raggiunto un patrimonio di 15,8 miliardi. A spartirsi la fetta più grande del bottino sono il Gruppo Intesa Sanpaolo (+2,7 mld, di cui 1,7 mld confluiti in Eurizon), Banca Mediolanum (+2,1 mld) e Amundi (+1,4 mld). “Per Eurizon la raccolta dei PIR nel 2017 ha rappresentato circa il 10% di quella complessiva, pari a oltre 19 miliardi di euro, a dimostrazione di un utilizzo molto equilibrato dello strumento”, ha commentato Massimo Mazzini, responsabile marketing e sviluppo commerciale della SGR. L’offerta di Intesa Sanpaolo per investire in PIR comprende attualmente 8 prodotti. Fra questi, vi è l’Eurizon Progetto Italia 40 che con circa un miliardo di AuM al 31 gennaio 2018 rappresenta la scelta preferita dalla clientela del Gruppo.
Amore a primo PIR

Connor Wells, Unsplash
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.