Asset italiani nelle mani dei player internazionali

Nel giro di pochi anni sono arrivati in Italia i principali gruppi finanziari multinazionali a controllare circa l’75% dell’attività di banca depositaria. Gli istituti di credito nazionali hanno progressivamente passato la mano, un po’ per rafforzare i coefficienti patrimoniali, un po’ perché le funzioni recentemente attribuite alla custodian bank richiedono investimenti tecnologici e organizzativi sempre più costosi. Poco convenienti per chi non fa del global custody il proprio core business. 

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