Per la stragrande maggioranza degli asset manager, l’Italia rappresenta uno dei core business della propria offerta, essendo quello italiano uno dei tre maggiori mercati tra i Paesi dell’Unione Monetaria, insieme a Francia e Germania. Ciò porta quindi ad un interesse sempre maggiore verso le quote di risparmio privato del Belpaese, con nuove società estere che continuano ad insediarsi nel nostro mercato, con l’obiettivo di assicurarsi delle fette importanti della torta del risparmio gestito italiano. Due terzi dei fondi venduti nella penisola sono infatti domiciliati in Lussemburgo o in Irlanda. Per forza di cose, aumenta sempre più la concorrenza tra le case di gestione, che incrementano l’offerta di prodotti, sempre più diversificati e che soddisfino al meglio le esigenze della clientela; a far fronte a queste conseguenze sono in primis le società italiane. A trattare il tema, nella terza parte della round table organizzata da Funds People, sono i manager di alcune delle più importanti realtà italiane dell’asset management.
Asset manager italiani: gestori italiani vs gestori stranieri (parte III)

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