Un timido aumento in termini di masse, pur con una raccolta netta ancora negativa. I segnali che arrivano dall’industria del risparmio gestito italiano confermano una tendenza a rilento nel recupero dei flussi in entrata, controbilanciata da un effetto mercato che prosegue sulla rotta positiva. A maggio, la raccolta netta è in negativo per 1,47 miliardi di euro. Tuttavia il patrimonio complessivo raggiunge i 2.344 miliardi. L’Ufficio Studi di Assogestioni, nella consueta mappa mensile con i dati preliminari stima “un effetto performance positivo dello 0,3%”.
Occorre precisare che ad aprile la frenata della raccolta aveva toccato i 3,84 miliardi con 2.337 miliardi di patrimonio complessivo.
Il recupero del retail
Dall’analisi dei dati resi disponibili dall’associazione, la suddivisione del patrimonio vede 1.248 miliardi in capo alle gestioni collettive (il 53,2%) del totale e principalmente in fondi aperti) e 1.096 nelle gestioni di portafoglio (46,8%). Queste ultime tuttavia segnano una raccolta positiva per 303 milioni, mentre sono le gestioni collettive a segnalare il calo più marcato per 1,7 miliardi.
Nel dettaglio delle gestioni di portafoglio, il dato positivo è determinato dal retail, che attrae nuovi capitali per 1,02 miliardi con un andamento positivo dall’inizio dell’anno che porta il dato della raccolta netta a 3,49 miliardi.

Crollo dei monetari
Nel dettaglio dei fondi aperti, si registrano deflussi complessivi per 2,31 miliardi. Pesa sul dato, la performance negativa dei fondi monetari che arretrano di 3,44 miliardi. I fondi obbligazionari, per contro, confermano il loro appeal anche a maggio, allungando la raccolta per 4,4 miliardi per 24,55 miliardi di nuovi capitali da inizio anno, “cifra che supera gli afflussi totali realizzati durante tutto il 2023 (+24,01 mld euro), a conferma del forte interesse degli investitori per questa asset class”, scrivono da Assogestioni. I fondi azionari, seppur in negativo, riducono le perdite a 567 milioni (erano -3,3 miliardi ad aprile), mentre continua l’emorragia di flussi da bilanciati (-1,5 miliardi) e flessibili (-1,2 miliardi).

A partire dalla rilevazione sul primo trimestre dell'anno, "la mappa del risparmio gestito non include più i dati di gruppi di gestione non associati".

