Il ritorno dell’interesse verso le azioni europee rappresenta uno dei temi più dibattuti tra gli investitori globali nel 2026. Dopo anni di sottoperformance rispetto agli Stati Uniti, il mercato europeo torna infatti sotto i riflettori grazie a valutazioni più contenute e a un contesto che, pur complesso, offre nuove chiavi di lettura. Secondo dati di MSCI e Bloomberg, il gap valutativo tra Europa e Stati Uniti rimane significativo, con multipli medi inferiori nel Vecchio Continente, mentre la crescita degli utili negli USA continua a incorporare aspettative molto elevate. A fare da sfondo, tuttavia, c’è un quadro macro e geopolitico tutt’altro che lineare: dalle tensioni in Medio Oriente, con il nodo dello Stretto di Hormuz, fino alla frammentazione commerciale globale e alle incertezze legate alla transizione energetica. È in questo scenario che si è sviluppato il confronto durante la Business Breakfast organizzata da FundsPeople il 21 aprile scorso, dove quattro professionisti del settore si sono interrogati sulle prospettive delle azioni europee nel medio termine. Le loro riflessioni offrono una lettura articolata, che combina elementi macro, approcci di investimento e considerazioni di lungo periodo.
Azioni europee, tra sconto valutativo e nuove opportunità selettive

Business breakfast azionario europeo. Foto Enrico Frascati per FundsPeople
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