Oggi si riunisce il cda di Banca Etruria per mettere a punto un po’ di cose, oltre ad approvare i risultati preliminari del Gruppo relativi all’esercizio 2014. In corso, per l’istituto, c’è un piano da 410 esuberi, la ristrutturazione della rete degli sportelli, una sorta di bad bank per i crediti. E ci sono però anche le prime proposte informali di alleanza. Stando alle indiscrezioni di manifestazioni di interesse, sia pur non ancora formalizzate, ce ne sarebbero tre, di cui una di un fondo e una di un altro istituto bancario, entrambi internazionali. I tempi potrebbero essere brevi, la banca aretina ha bisogno di un partner di elevato standing, come lo chiamò a suo tempo Bankitalia, per consolidarne la solidità patrimoniale.
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