Bartolomei (BNP Paribas): “Come coniugare protezione e sostenibilità”

Roberto Bartolomei Notizia
Roberto Bartolomei, head of Global Markets THEAM Quant Fund Sales, BNP Paribas

Coniugare il bisogno di protezione degli investitori con l’esposizione su un tema ad oggi prevalentemente azionario come quello degli investimenti sostenibili è uno degli obiettivi di una serie di comparti della gamma THEAM QUANT FUNDS, sviluppati a partire dal 2017 su specifiche tematiche legate ai fattori ESG. Il primo nato è il THEAM QUANT Equity Europe Climate Protection 90% Fund, concentrato sulla transizione energetica.

Come funziona

Ad una esposizione azionaria è associata una protezione pari al 90% del capitale investito che viene ricalcolata su base annuale. Il comparto protegge, infatti, per un periodo di 12 mesi il 90% del valore patrimoniale netto più alto raggiunto ad una data prestabilita e viene reimpostato con periodicità di un anno al 90% dell’ultima valutazione registrata dal fondo. Se nella vita del prodotto, inoltre, il NAV raggiunge un nuovo massimo, il livello di protezione aumenta proporzionalmente per garantire sempre il 90% del NAV di riferimento. Se il NAV diminuisce, BNP Paribas offre una garanzia formale che non scenderà al di sotto del livello di protezione durante il periodo definito.

Campioni di sostenibilità

Questo il meccanismo applicato anche al THEAM Quant Equity Global SDG Champions Protection 90%, novità della gamma che investe in azioni di società globali selezionate in base alla loro solidità finanziaria, ad elevati standard ambientali, sociali e di governance (ESG) e al loro contributo ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals o “SDG”) delle Nazioni Unite. La scelta delle società in cui il fondo investe avviene nell’ottica di offrire prospettive finanziarie positive, elevati livelli di liquidità e riduzione dei rischi, sulla base di tre filtri.

Il primo è un filtro ESG, che esclude le società con un coinvolgimento in settori controversi e le aziende con un punteggio ESG basso, attribuito secondo il modello di valutazione proprietario di BNP Paribas AM. Da questo punto di partenza, il fondo identifica come target di investimento le entità che nel settore di appartenenza si contraddistinguono per un miglior posizionamento secondo il provider di dati sulla sostenibilità Vigeo Eiris. Il secondo filtro analizza le società attraverso un approccio best-in-class basato su redditività, prospettive e valutazione, e infine, terzo filtro, la composizione dell’indice deve presentare una percentuale maggiore di società SDG Champions, selezionate attraverso la metodologia proprietaria Vigeo Eiris Equitics.

Economie di scala

“Questi prodotti”, spiega Roberto Bartolomei, head of Global Markets THEAM Quant Fund Sales per BNP Paribas, allargando la visione alle prospettive della gamma, “sono ideati come fondi cash-plus per chi non vuole mettere a rischio più del 10% del capitale investito”. “Nel 2020, durante il drawdown vissuto fra febbraio e marzo, il fondo THEAM QUANT Equity Europe Climate Protection 90% ha protetto molto bene e dopo la ripresa del mercato molti investitori sono entrati nella versione direzionale”.

Bartolomei introduce così un importante aspetto di business che fa riferimento allo sfruttamento di economie di scala rintracciabili in una realtà come BNP Paribas tanto per quanto riguarda gli aspetti di portfolio management che per la creazione della componente di protezione. La presenza di una medesima strategia in versione direzionale e con protezione permette infatti una serie di shift effettuabili a seconda delle differenti condizioni che si sviluppano nel tempo sui mercati finanziari

Clienti

Tre target principali sono individuati da Bartolomei per questa tipologia di prodotti. “I clienti finali con una propensione al rischio medio-bassa, tradizionalmente concentrati sull’obbligazionario, ora si affacciano agli investimenti tematici ma con una grande attenzione alla prudenza”, afferma sulla prima categoria. “Altro grande cliente”, prosegue, “sono le società assicurative che utilizzano questi fondi nelle loro unit linked”. “Questi player”, aggiunge, “invece di creare fondi interni che presentano aspetti di complessità in termini di tempo impiegato e costo di capitale sulla garanzia, stanno implementando unit linked o altre tipologie di prodotti assicurativi che non abbiano una garanzia formale a livello della scatola complessiva ma la ottengano in modo mediato attraverso la scelta dei fondi interni”. Terzo target sono gli asset manager con offerta di fondi di fondi, interessati a partecipare al mercato dei prodotti che presentano un livello di protezione. “L’utilizzo da parte degli investitori professionali è determinato anche dal miglioramento del profilo di sostenibilità del prodotto nel suo complesso grazie all’inserimento di componenti ad alto tasso ESG”, completa su punto Bartolomei.

Novità in arrivo

I fondi con protezione della gamma THEAM QUANT FUNDS partono, come riportato, da un punto di vista di gestione da strategie esistenti su cui, grazie all’expertise della divisione THEAM Quant strettamente connessa con le attività dell’investment banking, sono implementate caratteristiche finanziarie di particolare interesse per gli investitori. Le direttrici di sviluppo future dei comparti afferiscono dunque a queste caratteristiche. La prima riguarda l’arco temporale della protezione. Questo è fisso per quanto riguarda la durata, ma a variare sono i momenti dell’anno in cui è posto il ricalcolo della protezione a seconda del singolo prodotto. “Uno dei nostri obiettivi”, dichiara Bartolomei, “è fare in modo che la nostra gamma possa complessivamente coprire l’intero anno in termini di periodi di rinegoziazione”.

L’ampliamento non si limita a tale aspetto, ma guarda alle gestioni esistenti in BNP Paribas AM per cogliere le migliori opportunità nel terreno degli investimenti sostenibili. “La versione direzionale senza protezione del THEAM Quant Equity Global SDG Champions Protection 90% è il BNP Paribas World Global Goals che seleziona nell’universo azionario globale le società con forte scoring sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”, spiega il manager riguardo all’ultima novità. “Il primo dei fondi che lanceremo nel prossimo futuro sarà su ESG Growth, uno dei fattori più interessanti nel campo della sostenibilità perché permette di andare a selezionare società in cui i criteri ESG costituiscono un fattore di crescita organica dell’azienda”, rivela.

Contesto di mercato “Oggi”, analizza l’esperto guardando insieme al contesto di investimento e alle esigenze di chi cerca esposizione ai mercati, “molti settori restano interessanti anche se con valutazioni molto alte”. In questo contesto, secondo Bartolomei, il concetto di protezione diventa ancora più importante, “perché da una parte abbiamo molti clienti che stanno cercando prodotti che consentano di cristallizzare i profitti realizzati con il rally del 2020 e dall’altra chi, seppur con una bassa propensione al rischio, sta sviluppando la consapevolezza della necessità di rivolgersi ai mercati azionari ed in particolare agli investimenti tematici con focus ESG”. “Il fondo, conclude “è l’espressione dell’impegno di BNP Paribas nel fornire prodotti sostenibili sia dal punto di vista ambientale e sociale sia dal punto di vista finanziario”.