Finire un anno prima del previsto certo non è possibile. Eppure, per gli investitori, se il 2024 si chiudesse oggi (al 31 ottobre, ndr) sarebbe stato “un anno decisamente positivo tanto per l’azionario quanto per l’obbligazionario. Possiamo dire che pochissimi operatori all’inizio del 2024 si sarebbero spinti a dare una previsione così benevola”, esordisce così David Basola, head of Southern Europe di Mirabaud AM. Con i dovuti distinguo, certo. A detta dell’esperto, raggiunto da FundsPeople, “l’Europa non fa bene come invece gli Stati Uniti, così come ci sono differenze tra i singoli Paesi del Vecchio Continente. Per quanto riguarda le asset class è stato un anno buono per il fixed income, magari non in tutti i segmenti”, prosegue.
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