BCE, stop al PEPP da marzo 2022 ma pronti a riprendere se necessario. Le prime reazioni dei gestori internazionali

Christine Lagarde, BCE
Christine Lagarde. Foto concessa (Sanziana Perju, BCE)

Infine, guardando allo stato di salute dell’economia dell’area euro, la Bce ha ritoccato al rialzo la previsione di crescita per il 2021 al 5,1%, al ribasso al 4,2% nel corso del 2022, al rialzo al 2,9% per il 2023 mentre sul 2024 si attende un rallentamento all'1,6%. Le valutazioni saranno da fare tra il 2022 e il 2023 spiega Michele Morra, portfolio Manager, Moneyfarm. "I mercati stanno reagendo in maniera divergente, con le obbligazioni governative in leggera perdita (tassi in salita da 1 a 5 punti base) e il mercato azionario in forte ripresa dopo una settimana burrascosa. I meeting di questa settimana non cambiano di fatto le view sul posizionamento a lungo termine, con i rendimenti attesi dell’obbligazionario governativo che continuano a non essere sufficienti a ripagare l’aumento dei prezzi. L’azionario sembra invece andare per la sua strada e offrire un premio al rischio ancora positivo".

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