Infine, guardando allo stato di salute dell’economia dell’area euro, la Bce ha ritoccato al rialzo la previsione di crescita per il 2021 al 5,1%, al ribasso al 4,2% nel corso del 2022, al rialzo al 2,9% per il 2023 mentre sul 2024 si attende un rallentamento all'1,6%. Le valutazioni saranno da fare tra il 2022 e il 2023 spiega Michele Morra, portfolio Manager, Moneyfarm. "I mercati stanno reagendo in maniera divergente, con le obbligazioni governative in leggera perdita (tassi in salita da 1 a 5 punti base) e il mercato azionario in forte ripresa dopo una settimana burrascosa. I meeting di questa settimana non cambiano di fatto le view sul posizionamento a lungo termine, con i rendimenti attesi dell’obbligazionario governativo che continuano a non essere sufficienti a ripagare l’aumento dei prezzi. L’azionario sembra invece andare per la sua strada e offrire un premio al rischio ancora positivo".
BCE, stop al PEPP da marzo 2022 ma pronti a riprendere se necessario. Le prime reazioni dei gestori internazionali

Christine Lagarde. Foto concessa (Sanziana Perju, BCE)
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