Il boom degli ETF in Europa e in Italia, tra concentrazione e nuove strategie smart beta

Business breakfast FundsPeople su ETF. Foto Enrico Frascati per FundsPeople
Business breakfast FundsPeople su ETF. Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Il mercato europeo degli ETF continua a correre e a fine luglio ha raggiunto i 2.760 miliardi di dollari di asset. Nei primi sette mesi del 2025 ha registrato afflussi per oltre 207 miliardi, in crescita del 60% rispetto al 2024. L’Italia conferma il trend e a marzo il patrimonio su ETFplus ha toccato 153,8 miliardi di euro, +19% su base annua (Borsa Italiana). In questo scenario maturo ma dinamico, cresce l’interesse per gli ETF smart beta, strumenti che replicano indici alternativi alla capitalizzazione di mercato (value, quality, low volatility, momentum). La concentrazione resta elevata, i primi 10 titoli dello S&P 500 valgono oltre il 60% della capitalizzazione, e molti fund selector guardano agli smart beta come leva per ridurre rischi specifici e contenere i costi. La domanda, per gli investitori, è se questi strumenti possano diventare un pilastro strategico dei portafogli nel secondo semestre 2025 e quale valore aggiunto possano offrire. Di ETF si è discusso nel corso della prima parte della tavola rotonda di FundsPeople dedicata a questi strumenti e alle strategie smart beta.

I commenti si riferiscono al contesto del 10 luglio 2025.