Boom dei fondi sostenibili: più della metà dei flussi in Europa è loro

Aaron Burden
Aaron Burden, Unsplash

Il boom degli investimenti sostenibili è in continua crescita negli ultimi anni guidato da cambiamenti di regolamentazione, dalla consapevolezza degli asset manager e, soprattutto, dalla crescente domanda sia dei clienti istituzionali che, in maniera sempre maggiore, del segmento retail. Un aumento che più recentemente è stato anche catalizzato dalla crisi del COVID-19. Soprattutto se si tiene in conto che nei peggiori momenti di mercato come quelli registrati nel marzo del 2020, i fondi sostenibili hanno dimostrato una buona resilienza e capacità di preservare il capitale in tempi di estrema volatilità.

E questa crescita si riflette nei dati dei flussi del primo trimestre appena rilasciati da Morningstar. Secondo quanto stimano, i fondi sostenibili europei (compresi sia i fondi a gestione attiva che gli ETF) hanno chiuso il primo trimestre dell’anno con una raccolta netta di 120 miliardi di euro. La cifra, oltre ad essere superiore del 18% a quella registrata nel trimestre precedente, corrisponde al 51% di tutti gli afflussi registrati nel settore. In altre parole, più della metà del nuovo denaro entrato nei fondi è stato in prodotti sostenibili.

Il numero record di sottoscrizioni ha anche portato a parlare di un record nel patrimonio in gestione. Alla fine di marzo, i fondi sostenibili gestivano 1,3 trilioni di euro, dopo aver superato la soglia dei mille miliardi l’anno scorso.

Anche se la maggior parte del patrimonio dei fondi sostenibili rimane nelle mani dei fondi a gestione attiva, la quota di mercato degli ETF ha continuato a crescere negli ultimi tempi. Infatti, i fondi indicizzati e gli ETF hanno raccolto 36,5 miliardi di euro di flussi di fondi sostenibili, rappresentando il 30% dei flussi nel primo trimestre, in aumento rispetto ai 32,8 miliardi di euro del trimestre precedente. E questa non è solo una tendenza del mercato europeo ma è stata registrata anche negli Stati Uniti, dove gli ETF sostenibili sono molto più sviluppati.

Infatti, quando si guarda la classifica dei prodotti che hanno ricevuto più flussi nel primo trimestre dell’anno si vede che due ETF, SPDR Bloomberg SASB U.S. Corp ESG ETF e Developed World Sustainable Equity Index Fund, si sono classificati al primo e secondo posto.

Il rapporto pubblicato da Morningstar dedica anche un capitolo separato per analizzare l’entrata in vigore del regolamento SFDR e ciò che ha significato per il settore. Secondo i loro dati, il 20% dei fondi in Europa sono già inclusi nell’articolo 8, e il 2,7% nell’articolo 9, come spiegato in questo articolo pubblicato qualche settimana fa su FundsPeople.