Fine ingloriosa per la BSI. La storica banca ticinese dovrà essere sciolta. A deciderlo è stata l'Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA) a causa di affari poco trasparenti legati al fondo sovrano malese 1MDB (1Malaysia Development Berhad). L’istituto è in particolare accusato di controlli carenti riguardo al riciclaggio di denaro. “Un’eccessiva fame di rischio e irragionevolezza hanno portato alla fine di una banca”, ha dichiarato il direttore della FINMA Mark Branson in una teleconferenza, specificando la BSI era già stata avvisata dalle autorità nell'autunno del 2013, per iscritto, del rischio di riciclaggio e corruzione. Nonostante il chiaro avvertimento, i quadri dirigenti hanno deciso di continuare gli affari più dubbi, ha detto Branson. Presumibilmente, si trattava di rapporti di lavoro troppo lucrativi per essere interrotti, ha aggiunto.
BSI, la storica banca ticinese dovrà essere sciolta

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