Candriam: azioni dei mercati emergenti, ecco perché essere ottimisti (ma con cautela)

Besedina e Salazar News
Galina Besedina e Paulo Salazar, immagini concesse (Candriam)

Il 2022 si è rivelato uno degli anni più complessi e volatili per le azioni dei mercati emergenti. A metà 2022, era diventato chiaro come un'inflazione in aumento, un rallentamento della domanda in un contesto di tassi d'interesse in crescita e maggiori rischi geopolitici fossero gli ostacoli chiave per l’asset class secondo le opinioni degli investitori in tutto il mondo. Con l'inizio del 2023, i mercati sono rimasti volatili e orientati al ribasso, con una attenzione particolare ancora rivolta ai fattori legati all'inflazione, alla politica delle banche centrali, alla guerra in Ucraina e alle tensioni tra Stati Uniti e Cina. “Tuttavia, man mano che i mercati torneranno ad essere sempre più trainati dai fondamentali, riteniamo che la pazienza degli azionisti potrebbe essere premiata”, affermano Galina Besedina, senior analyst e fund manager, Emerging Markets Equity e Paulo Salazar, head of Emerging Markets Equity di Candriam. I due specialisti fanno parte del team di gestione del Candriam Sustainable Equity Emerging Markets un fondo che ha ottenuto il Rating FundsPeople per il 2023.

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