Casse di previdenza, focus sul ruolo delle piattaforme di investimento

Morgan Housel Unsplash 1024
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Negli anni le Casse di previdenza hanno scelto di affidare parte del patrimonio alla gestione tramite piattaforme e strumenti dedicati, quali SICAV o SICAF. L’investimento diretto, affidato cioè a professionisti e strutture interne, resta predominante rispetto a quello indiretto (su mandato) per la maggior parte delle 20 Casse italiane, operanti attraverso 22 gestioni dedicate. Tuttavia, per molte entità (quasi il 41% a oggi), secondo quanto riporta il Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, “negli anni si è riscontrata una tendenza sempre più diffusa a ridurre il peso dei mandati, ricorrendo anche a una modalità ‘ibrida’ di gestione, ovvero la costituzione di fondi o veicoli dedicati per la gestione sia della componente immobiliare sia della parte liquida del portafoglio (generalmente SICAV-SIF di diritto lussemburghese)”. 

Secondo i dati di bilancio al 31 dicembre 2024 e pubblicati a settembre nel consueto report annuale redatto dal Centro Studi e Ricerche, su un totale di 57,42 miliardi di attivi in capo a nove entità, 10,34 miliardi sono infatti affidati a una piattaforma di investimento, pari al 18,01% del patrimonio in gestione (dato pressoché invariato rispetto al 2023).

Le Casse che si affidano a piattaforme

Sono nove le casse che si affidano a una o più piattaforme di investimento per la gestione di parte del proprio patrimonio. Si tratta nello specifico di Cassa Geometri, Cassa Forense, Inarcassa, Enasarco, Enpacl, Enpapi, Epap, Enpap e Inpgi.

CassaTotale attivoInv. PiattaformeGestorePiattaforma
Cassa Geometri2.987.309.846685.631.547Quaestio SGRGlobal Diversified II
Cassa Forense20.222.945.4041.323.237.698Fabrica immobiliareFondo immobiliare Cicerone
Inarcassa15.736.751.7011.411.499.000Fabrica immobiliareInarcasse RE
Fondazione Enasarco9.528.327.8382.625.201.469Miria (Sgr 100% di proprietà Enasarco)Fondo Europa Plus, Itaca
Enpacl1.818.969.764867.283.172Carne Global Fund Managers
Castello SGR
Multilabel SICAV
Fondo immobiliare Protego (ex Bernini)
Enpapi1.576.968.528570.470.599Blue Sgr
Farad IM
Tender Capital
Valeur
Fondo immobiliare Chirone
ENPAPI Limited Fund
VII ENPAPI Real Estate
Anteo Nightingale
Epap1.536.370.827947.415.813EIS Flexible MultiassetEurizon Capital
Enpap3.002.842.7531.222.121.096PSY ENPAP Selection FundUBS
Inpgi1.008.845.862688.768.785Fondaco LuxFondaco Obiettivo Welfare
5741933252310341629179

Le attività

Da punto di vista delle attività, “i comparti di SICAV di diritto lussemburghese sono utilizzati principalmente per la gestione del patrimonio immobiliare e della parte liquida del portafoglio” specificano da Itinerari Previdenziali. Nello specifico emerge che quasi il 51% (5,26 miliardi) sono investimenti immobiliari, seguono i multiasset con il 14,61% (1,51 miliardi), i bilanciati con l’11,82% (1,22 miliardi) gli azionari all’8,51% (880 milioni), gli obbligazionari al 6,64% (687 milioni) mentre un 7,60% è classificato come “altro” (786 milioni).

Fonte: Itinerari Previdenziali, dati al 31 dicembre 2024.

Le società di gestione

Se si guarda, nel dettaglio, alle società di gestione, come facilmente intuibile data l’ampiezza prevalente della quota immobiliare, due società si spartiscono la maggior parte degli attivi. Si tratta di Fabrica Immobiliare SGR, che gestisce oltre il 52% degli asset immobiliari e il 26,4% degli asset totali, e Miria AM con il 38,30% degli asset immobiliari e il 19,4% di quelli totali. Quest’ultima società di asset management e consulenza, è stata acquisita nel 2024 da Enasarco “che ha fatto confluire qui alcuni fondi”, spiegano ancora gli esperti. Miria, che nell’immobiliare investe in “strategie di private equity value-add su asset immobiliari in Europa”, detiene anche un mandato azionario che va a incidere sul 69,5% del totale dei mandati in questa precisa classe di attività. Sul fronte obbligazionario, la parte del leone è in capo a Fondaco Lux che detiene oltre il 77% della quota gestita in questa asset class.

Fonte: Itinerari Previdenziali, dati al 31 dicembre 2024.