Si sta per chiudere un 2021 particolarmente positivo per Oddo BHF Asset Management che, nonostante il COVID, ha rafforzato la sua presenza internazionale con l'acquisizione da parte del Gruppo della banca svizzera Landolt & Cie e della boutique francese Métropole Géstion. Operazioni che parlano della volontà di crescita del gestore in un contesto complesso per gli asset manager a causa della pressione sui margini e del consolidamento dell'industria nelle mani di pochi grandi player. Ma tutto questo non ha impedito al gestore di fare scelte ambiziose per sviluppare le attività e la gamma delle competenze. “La crisi ha rafforzato l’esigenza di essere flessibili e innovativi in un ambiente in cui la digitalizzazione stava diventando sempre più importante. Ad oggi i nostri 65 miliardi di AUM ci danno una dimensione tale da permetterci di essere reattivi nella nostra strategia e nella nostra offerta”, afferma Nicolas Chaput, CEO di Oddo BHF AM in un’intervista a FundsPeople.
Chaput (Oddo BHF AM): “L'innovazione è più che mai al centro delle nostre strategie aziendali”

Nicolas Chaputl, immagine concessa (Oddo BHF AM)
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