Chianese (Fondaereo): “Il fondo copre oltre il 90% della platea, e studia per diventare transfrontaliero”

Giuseppe Chianese News
Giuseppe Chianese, foto ceduta (Fondaereo)

Un numero di sottoscrittori che aumenta (fino a coprire oltre il 90% della popolazione di riferimento) e masse ancora in fase di recupero dopo gli anni “neri” del Covid, soprattutto per il settore in cui opera l’entità. Sì, perché il fondo pensione complementare naviganti del trasporto aereo, Fondaereo, nato nel 2012 dalla fusione tra Previvolo (piloti) e Fondav (assistenti di volo) ha visto una crescita dirompente nel numero degli iscritti in questi anni, arrivando, a fine aprile 2024, a 10.300 soci. Il dato del 2019 era pari a 7.300: “Un incremento del 40% rispetto al periodo pre-pandemia”, spiega a FundsPeople Giuseppe Chianese, direttore del fondo, sottolineando che nonostante l’interruzione del trasporto aereo tra il 2020 e il 2021 “non c’è stato un calo in termini di iscritti perché la cassa integrazione ha assorbito il mancato volato”. Tuttavia in termini di contributi la flessione c’è stata. Gli ultimi dati Itinerari Previdenziali (riferiti dicembre 2021) davano conto di un -18,3% in termini di AuM sull’anno (da 472 a 386 milioni), che secondo quanto riporta Chianese hanno visto anch’essi un recupero riportandosi sopra la soglia dei 400 milioni (404 milioni ad aprile), “nel 2023 abbiamo recuperato buona parte dei deflussi dovuti dal blocco dei voli del 2020 e 21, e si è riequilibrata anche la fuoriuscita parziale per CIG del personale Alitalia (50%)”, continua il direttore.

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