La Turchia ha fatto tremare gli investitori per tutto il mese di agosto, tanto da far riflettere sulla solidità degli investimenti nei Paesi emergenti. Inoltre, un rafforzamento del dollaro e l'irrigidimento delle politiche monetarie globali stanno incrementando i deflussi dai mercati emergenti. Da non dimenticare anche il brusco rallentamento della crescita in Brasile e la caduta del peso argentino che ha costretto il Paese a cercare un accordo con il FMI. Di fronte a tutto questo, possiamo ancora fidarci dei mercati emergenti?
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