Le stelle tornano ad allinearsi per i mercati asiatici. Nonostante il Liberation Day e le incertezze legate ai dazi, l’Asia ha dimostrato resilienza e performance positive nel corso dell'anno. E complice un dollaro più debole, questa regione è tornata in primo piano. Sullo sfondo un contesto favorevole in cui i mercati emergenti stanno sovraperformando quelli sviluppati (un evento che non si vedeva da oltre un decennio). Secondo James Cook, Investment Director per gli Emerging Markets di Federated Hermes, che ha incontrato la stampa in un evento a Milano, questo slancio positivo dovrebbe proseguire. Paesi come Cina, Corea del Sud e Thailandia sono al centro di un rinnovato interesse, con aziende interessanti e sottovalutate, nonostante il potenziale di rialzo. Tra le soluzioni di punta della casa di gestione per investire nella regione figura la strategia Asia ex-Japan Equity, che si basa su un approccio value contrarian. L’obiettivo è puntare su asset che non stanno performando in modo ideale per ragioni considerate temporanee e che, una volta recuperato terreno, possono generare risultati interessanti.
Cina, Corea del Sud e settore dei consumi: dove trovare valore nell’azionario asiatico oggi

James Cook, immagine concessa (Federated Hermes)
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