Investire in un contesto in cui la transizione energetica assume sempre più importanza richiede una chiara comprensione dei cambiamenti dei mercati finanziari e degli sviluppi normativi. L’Agenzia internazionale per l’energia ha evidenziato che la crescita delle fonti rinnovabili si sta ampliando a ritmi record, i più forti mai registrati negli ultimi tre decenni: nel 2023 la quantità di capacità di energia pulita a livello globale si è incrementata del 50% rispetto al 2022, arrivando quasi a 510 gigawatt. Il dato è in linea con l’obiettivo sancito dalla Cop28 di triplicare la capacità di energia rinnovabile entro il 2030. Nell’attuale panorama gli operatori cercano di trarre vantaggio da queste tendenze e tentano di gestire al contempo i rischi associati all’eliminazione graduale dei combustibili fossili, anche attraverso il bilanciamento degli investimenti nei settori energetici tradizionali e nel comparto green. Abbiamo quindi chiesto ai fund selector e agli asset manager che hanno partecipato alla tavola rotonda dedicata agli effetti della transizione energetica sugli investimenti il modo più vantaggioso per anticipare i cambiamenti e identificare le migliori opportunità per costruire dei portafogli diversificati in grado di ‘navigare’ attraverso le varie fasi del ciclo economico.
Come costruire i portafogli per cogliere le opportunità della transizione

Tavola rotonda transizione energetica. Foto Enrico Frascati per FundsPeople
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