Come il Pictet MAGO è posizionato per la ripresa

Andrea Delitala Notizia
Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, Pictet AM (immagine ceduta)

Il Pictet Multi Asset Global Opportunities (MAGO) è tra i fondi bilanciati più noti del mercato italiano. Gestito da Andrea Delitala, questa soluzione di Pictet AM ha il triplo rating ‘ABC’ di FundsPeople preferito dagli Analisti, Blockbuster e Consistente. La filosofia di Delitala e del suo team è di tipo top-down. Parte dall’analisi del contesto macroeconomico, delle prospettive di crescita e delle situazioni politiche delle principali economie mondiali, mantenendo una capacità adattiva ai cambiamenti nel contesto di investimento. Il team di gestione cerca di prevedere l’andamento dei mercati per poi agire con un approccio contrarian, nella consapevolezza dei rischi di volatilità e dei mutamenti nella correlazione tra le diverse asset class. Come spiega Delitala a FundsPeople, l’attenzione degli investitori rimane sulla pandemia e su quali misure i Governi e le Banche centrali utilizzeranno per traghettare i Paesi fuori dalla recessione iniziata nel 2020.

“La nostra aspettativa è che le paure legate alle nuove ondate di COVID-19 possano essere placate soltanto dai progressi nella distribuzione del vaccino, combinati ad un sostegno fiscale e monetario. In effetti, negli Stati Uniti ci si attende un graduale cambiamento di paradigma verso politiche fiscali e monetarie più strettamente coordinate. Dal canto loro, le Banche centrali, avendo assunto de facto il ruolo di prestatore di ultima istanza per finanziare le politiche fiscali espansive dei Governi, diventeranno probabilmente più tolleranti nei confronti dell’inflazione”, prevede. Così l’economia globale, dopo una contrazione del 4% nel 2020, dovrebbe beneficiare di un forte rimbalzo nel 2021. I profitti delle imprese potrebbero riprendersi dopo essere crollati nel 2020, in crescita del 25% negli Stati Uniti e del 50% nella zona euro, secondo le aspettative del gestore.

POSIZIONAMENTO ATTUALE

“Lo scenario di ripresa ciclica nel 2021 ha trovato conferma soprattutto negli USA, seppur in un contesto di timori crescenti a riguardo della diffusione di nuove varianti del virus in Brasile e Sud Africa e la difficoltà nel procedere speditamente nella campagna vaccinale” avverte Delitala.

Negli USA questi rischi sembrano gestibili anche grazie alle attese di un nuovo stimolo fiscale di almeno 5% del PIL promesso dalla nuova amministrazione Biden. Ma secondo l’analisi dell’esperto per l’Europa la situazione è più complicata, sia per margini di manovra fiscali e monetari più limitati che per una campagna vaccinale che si sta rivelando lenta e problematica. Solo 3% della popolazione ad oggi è stata vaccinata rispetto a 10% negli USA e 15% in UK. In questo scenario, vede di buon occhio l’ipotesi per l’Italia di un Governo affidato all’ex Presidente della BCE Mario Draghi: “Gli sviluppi della crisi politica, con l’ipotesi di un incarico a Draghi potrebbero aprire un’opportunità tattica sui premi di rischio maggiormente correlati, in particolare sulle banche italiane“, spiega.

Per quanto riguarda la recente correzione (contenuta entro il 5% dai massimi precedenti dell’indice S&P 500), Delitela non esprime una particolare preoccupazione: “È riconducibile a fattori tecnici, laddove diversi hedge fund si sono visti costretti a ricomprare le posizioni in vendita allo scoperto e ridurre il rischio complessivo del portafoglio. Tale fase correttiva potrebbe non essersi ancora esaurita ma non modifica lo scenario di fondo favorevole ai titoli azionari”, osserva.

ULTIME MODIFICHE AL PORTAFOGLIO

L’esposizione azionaria del fondo a fine gennaio si attesta su livelli intorno al 26%, in discesa di circa 3 punti percentuali rispetto al mese scorso, per effetto dell’implementazione di strategie opzionali di protezione su Europa e USA volte a coprire parte della componente ciclica esposta al Russell 2000 in portafoglio. “Sul fronte settoriale manteniamo un orientamento costruttivo sul ciclo economico e abbiamo inserito in portafoglio una posizione strutturale sul settore dei semiconduttori che si aggiunge a quelle sul settore auto, sugli industriali, materie prime e al tema clean energy in Europa. Dal punto di vista geografico abbiamo leggermente ridotto l’allocazione su Cina (-0.5%) e Europa (-1% in forma opzionale)”, evidenzia.

Sul reddito fisso, secondo l’analisi del gestore, la nascita di un Governo a guida Draghi aprirebbe scenari molto positivi per il BTP: “È possibile ipotizzare una convergenza (ancorché non completa) verso i rendimenti dei titoli governativi spagnoli che trattano, al momento, ad uno spread di 60 punti base contro il Bund tedesco. Ci attendiamo quindi un’ulteriore compressione dello spread BTP/Bund fra i 20 e i 30 punti base con obbiettivo l’area 70/80 bps qualora la soluzione Draghi dovesse andare in porto. Viceversa, dovesse fallire il tentativo di governo Draghi e si andasse alle urne, lo spread potrebbe facilmente tornare in area 150bp”, dice.

Sul fronte valutario è stata incrementata l’allocazione al Dollaro americano contro Euro, Sterlina inglese e Dollaro australiano. Tale incremento (pari a circa 5 punti percentuali rispetto ai livelli di fine anno) è stato ulteriormente rinforzato in forma opzionale (stante il costo contenuto dell’opzionalità su Euro/Dollaro USA rispetto alla volatilità azionaria): “il delta aggiuntivo potenziale di queste strategie è di ulteriori 5 punti percentuali e nasce dalla volontà di incrementare le protezioni in portafoglio. Il razionale della posizione è da ricercare nel posizionamento estremo degli investitori (Dollaro USA corto è view consensuale) e dal differenziale di crescita che premia significativamente gli USA rispetto all’Europa in virtù di una campagna vaccinale più rapida e maggiore capacità fiscale”, conclude.