Su quali aziende puntare in questa fine d’anno di turbolenze sui mercati? In un contesto d’incertezza per l’inflazione, il tapering negli Stati Uniti e il timore per il rallentamento della crescita globale, Comgest nella ricerca delle realtà su cui investire fa affidamento su due elementi chiave: il potenziale di growth (in particolare delle società europee) e l’attenzione per le tematiche ESG. “Attualmente la stretta delle forniture si sta ripercuotendo con forza sui prezzi. La nostra selezione ci ha permesso di identificare aziende che saranno in grado di superare meglio le sfide grazie a rapporti migliori con i fornitori e filiere più efficienti”, spiegano Eva Fornadi e Denis Lepadatu, analisti e gestori del team europeo. Altro importante interrogativo è quello dell’inflazione: “Non abbiamo una view ben definita, e non possiamo affermare se durerà poco o tanto, ma le realtà a cui abbiamo esposizione presentano un potere di pricing che consente loro di aumentare i prezzi e mantenere i propri margini. Per esempio, nel lusso emergono nomi come Dior, LVMH, ma fuori dal lusso anche Kingspan. Investiamo in società ben capitalizzate che dunque non vengono impattate da questo aspetto”, spiegano.
Comgest: le aziende europee su cui puntare per battere l’inflazione

Eva Fornadi e Denis Lepadatu, foto concesse (Comgest)
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