Con l'escalation quotidiana del conflitto e le relative sanzioni, individuare il pieno impatto della guerra sull'economia europea e sulle sue banche è un compito arduo. Gli ultimi annunci di sanzioni, comprese le limitazioni alla capacità della banca centrale russa di mobilitare le sue riserve sul mercato del Foreign Exchange, aggiungono un elemento di fragilità a un sistema finanziario che era già stato preso di mira da misure severe durante la scorsa settimana. La decisione della BCE di dichiarare le filiali europee di Sberbank “in fallimento o probabilmente in fallimento" a causa di una situazione di liquidità in rapido deterioramento, è indicativa dell'entità della pressione cui sono sottoposte le banche russe per assicurarsi i finanziamenti. Inoltre, la decisione della banca centrale russa di alzare i tassi di interesse al 20% dal 9,5%, mostra la volontà delle autorità di fermare la fuga di capitali e stabilizzare il valore del rublo.
Conflitto Russia-Ucraina: rischio in aumento per le banche europee

Donny Jiang (Unsplash)
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