Dopo le parole, più che le azioni, arrivate dalla BCE che ha deciso di lasciare i tassi invariati, annunciando sì un’extra iniezione di liquidità per 120 miliardi ma anche che il compito di fronteggiare la crisi in atto spetta prima di tutto ai governi e alla politica fiscale, Piazza Affari ha ceduto. La chiusura delle contrattazioni ha portato a registrare il 12 marzo 2020 come la seduta peggiore di sempre con un -16,92%. Oltre il doppio rispetto al -8,2% fatto segnare nel giorno del fallimento di Lehman Brothers e comunque lontano dal secondo peggior giorno di sempre, coinciso con i risultati del referendum su Brexit (-12,5%). Il calo costante e sempre più marcato registrato dall’inizio dell’emergenza Coronavirus ha visto la Borsa di Milano lasciare sul terreno oltre 30 punti percentuali in meno di un mese.
Consob vieta le vendite allo scoperto su 85 titoli azionari. Molti i finanziari

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