Costi di indebitamento e dazi mettono pressione sugli emergenti

Robert Nyman, Unsplash
Robert Nyman, Unsplash

L’universo emergente, dopo aver archiviato un 2018 con più ombre che luci, fa i conti con il mutamento del contesto di investimento. “I fattori sfavorevoli che molte economie dei mercati emergenti hanno affrontato nel 2018 possono almeno in parte essere attribuiti a costi di indebitamento più elevati”, spiega Kristina Hooper, chief global market strategist di Invesco. “Oltre agli effetti a breve termine delle pressioni del debito”, aggiunge, “vi è anche un effetto a lungo termine: il maggiore denaro speso per il servizio del debito si traduce in meno denaro spendibile per i consumi o per finalità più produttive”. 

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