Brusca frenata per l’economia cinese per gli impatti della crisi del Covid-19. Nel primo trimestre il PIL è sceso del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una contrazione che tuttavia non giunge inaspettata. Il dato appare in linea con le previsioni della maggior parte degli analisti che in media avevano indicato una perdita del 6% nei primi tre mesi a seguito delle misure di lock down per contrastare l’epidemia scoppiata a Wuhan, che hanno finito per limitare le attività economiche dell’intero Paese. Il calo è generale: le vendite al dettaglio su base annua registrano una contrazione del 19% e gli investimenti in asset fissi sono diminuiti del 16,1%. Sull’anno le esportazioni sono scese dell'11,4% mentre le importazioni hanno registrato una flessione dello 0,7%. Il surplus commerciale ha subito una perdita dell'80,6% a 98,3 miliardi di renminbi. Ora tutti gli occhi sono puntati sulla possibile ripresa della seconda più grande economia al mondo, anche per gli impatti a livello globale.
Covid-19: Cina, PIL in caduta. L’analisi degli asset manager internazionali

Raj, unsplash
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