Anche nel 2025 prosegue la crescita della previdenza complementare. Secondo le statistiche diffuse da Covip sui primi sei mesi dell’anno, si assiste a un +2,6% rispetto a dicembre 2024 per le posizioni in essere, che toccano quota 11,4 milioni (per 10,3 milioni di iscritti, dal momento che nel calcolo rientrano anche soggetti che aderiscono a più forme di previdenza complementare). A guidare la crescita, nei sei mesi, i fondi pensione negoziali. Con un +3,9% (+163.400 unità per un totale di 4,408 milioni) guidato, come di consueto, dall’apporto del settore edile (+58.100 posizioni), destinatario dell’adesione contrattuale di lavoratori attraverso il versamento di un contributo, ancorché di importo modesto, a carico del solo datore di lavoro, e il fondo del pubblico impiego (+20.600 posizioni). Covip registra poi “incrementi netti significativi” nel fondo destinato ai lavoratori del commercio e in quello rivolto all’industria metalmeccanica (rispettivamente, +17.100 e +14.500 posizioni). Anche i fondi aperti crescono del 3,9% nel periodo (+82 mila posizioni) mentre i PIP guadagnano una crescita dell’1,1% (+44.200): “Alla fine di giugno – scrive la Commissione –, il totale delle posizioni in essere in tali forme è pari, rispettivamente, a 2,165 milioni e 3,909 milioni”.
Covip: nei primi sei mesi del 2025 crescono posizioni e risorse destinate alle prestazioni

Noslifactory (Unsplash).
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