Cresce (finalmente) la presenza femminile nelle società quotate

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rawpixel, Unsplash

Negli ultimi anni in molti Paesi sono state adottate diverse iniziative legislative e di autoregolamentazione volte a favorire una maggiore partecipazione delle donne alla vita delle società quotate, anche partendo dall’ipotesi che una maggiore presenza femminile possa avere effetti positivi sulle performance societarie. In Italia, nel 2011 è stata adottata la legge 120, che impone alle società quotate che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, dovendo il genere meno rappresentato ottenere almeno un terzo degli amministratori eletti. Nel luglio 2018 la diversità di genere è inoltre stata oggetto di espresse raccomandazioni nel Codice di autodisciplina delle società quotate italiane.

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