Crisi o normalizzazione? Il lusso perde smalto

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Immagine concessa: Peter Olexa (Unsplash)

I dazi di Trump, il rallentamento degli acquisti in Cina e la minor fiducia nell’economia globale creano un contesto difficile per le aziende del lusso. A complicare il quadro, emergono dei cambiamenti nelle preferenze dei consumatori: marchi che fino a pochi anni fa erano tra i più desiderati oggi sembrano aver perso il loro appeal. Il lusso si trova ad affrontare una fase di forte incertezza, e gli investitori si chiedono: si tratta di una crisi strutturale o di una semplice normalizzazione? “Nel 2021, tra il boom dei mercati post-Covid e la ripresa della crescita economica, il settore del lusso era in piena espansione. Quell’euforia, però, è ormai alle spalle”, dichiara Kevin Thozet, membro del comitato d’investimento di Carmignac. “Le prospettive restano cupe. La pressione sui prezzi delle azioni potrebbe continuare”, affermano da DJE Kapital AG

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