La vittoria di Trump e il possibile ripetersi dell'abbandono degli accordi di Parigi da parte degli Stati Uniti hanno aleggiato sulla COP29 che si è tenuta il mese scorso a Baku, capitale dell'Azerbaigian, Paese produttore di petrolio dal XIX secolo. Se nella conferenza di Glasgow si è aperta la porta alla biodiversità e in quella degli Emirati Arabi Uniti alla progressiva fine dei combustibili fossili, in questa occasione l'attenzione si è concentrata sui finanziamenti.
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